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Studio sulle manie italiane, napoletani schiavi del sesso
Gioco d’azzardo pallino dei veneti, milanesi malati di shopping
30/08/2010 -
Le manie degli italiani fotografano un Paese fatto di vizi e chiodi fissi.
In particolare: romani “malati” di Internet, veneziani con la mania del gioco d’azzardo, milanesi schiavi dello shopping compulsivo e napoletani “ostaggio” del sesso.
Questi i disturbi comportamentali che affliggono gli italiani.
A mettere l’accento su questo trend delle dipendenze è l’Accademia Internazionale delle Discipline Analogiche. La fascia di età più esposta al rischio di sviluppare questi disturbi comportamentali ed emotivi è quella compresa tra i 14 e i 45. A esserne maggiormente colpiti sono gli uomini spiega lo psicologo Stefano Benemeglio, autore di numerosi studi sul comportamento, fondatore dell’Accademia.
Le sfaccettature del disturbo - spiega lo psicologo - sono molteplici: c’é chi si fa travolgere da Internet fino a diventarne dipendente e chi si fa coinvolgere dal gioco d’ azzardo ma si tratta sempre di uno stesso fenomeno che caratterizza la nostra epoca.
Sarebbero almeno 3 su 100 gli italiani dipendenti da Internet, dall’acquisto dell’oggetto inutile, dal gioco d’azzardo e dal sesso ad ogni costo.
Spesso si crede che la dipendenza sia solo quella legata agli stupefacenti, all’alcol o al fumo.
Ma non è così: ci sono dipendenze subdole, scambiate per cattive abitudini, avverte Benemeglio. Le quattro dipendenze emergenti che affliggono gli italiani sono abitudini che generalmente si possono classificare tra i comportamenti naturali e normali, ma diventano anche un disturbo comportamentale quando l’individuo non riesce più a farne a meno, aggiunge lo psicologo. E allora la mania diventa patologia, e bisogna correre ai ripari prima che il soggetto diventi schiavo dei suoi chiodi fissi.
“Provate a pensare - prosegue - a chi scommette su tutto, a chi va al supermarket e acquista l’oggetto più inutile e lontano dai propri gusti, a chi dopo cena si mette al computer e ci sta fino all’alba, a chi ha il chiodo fisso della sessualità e cerca sempre storie a rischio”.
La dipendenza in maggior crescita nella Capitale, ad esempio, è il cosiddetto ‘Internet Addiction Disorder’ (dipendenza da Internet), una sindrome - forse la più tipica del nuovo millennio - legata a una sudditanza alla tecnologia da cui sono affette molte persone che passano ore e ore davanti al computer.
Nella fase iniziale della rete-dipendenza c’é un’attenzione esasperata che può arrivare all’ossessione sui vari aspetti di Internet, un’ossessione che in alcuni casi rimane nell’ambito dei comportamenti normali e in altri sfocia nei disturbi comportamentali ed emotivi.
Nel percorso tra normalità e disturbo vi è poi una fase definitiva ‘tossicofilia’ che è caratterizzata dall’aumento del tempo trascorso on-line con un crescente senso di malessere quando si è scollegati: una condizione paragonabile all’astinenza.
Infine vi è una terza tappa riconosciuta come ‘tossicomania’ in cui l’individuo comincia a subire dei disturbi sia nei rapporti con le persone che lo circondano sia sul luogo di lavoro.
Insomma, la voglia di svoscerare tutto ciò che circola in Rete diventa paradossalmente la molla che trasforma il soggetto in una persona quasi distaccata dalla realtà, lontana sempre più spesso dalle cose concrete, fino a raggiungere forti disagi nella vita di tuttii giorni.
Il gioco d’azzardo, invece, affligge soprattutto i veneziani: 4 su 100 hanno questa forma di dipendenza, un terzo donne.
Gli adulti preferiscono il casinò o la bisca clandestina, mentre i giovani scelgono le macchinette, il videopoker e i gratta e vinci.
Dipendenza sempre più diffusa, soprattutto tra i milanesi, è quella dello ‘shopping compulsivo’. Si tratta di un’ossessione che colpisce soprattutto le donne, che sono più esposte degli uomini agli acquisti voluttuari.
La ‘sex addiction’ affligge invece soprattutto i cittadini napoletani: e secondo lo studio degli psicologi dell’Accademia Internazionale la “patologia” affligge addirittura il 2 per cento della popolazione.
Ci sono diversi casi di donne affette da questa dipendenza, ma sono soprattutto gli uomini ad esserne colpiti da una mania della quale diventano ostaggio in poco tempo.
L’elemento più significativo della dipendenza è dato dalla ricerca di situazioni sempre più rischiose, quali ad esempio corteggiare donne o uomini sposati per avere il brivido di vivere il pericolo di essere sorpresi.
Una ricerca affannosa di nuove emozioni che spinge sempre di più in avanti il limite della trasgressione, che s’incrocia poi con la spasmodica ricerca di situazioni estreme anche attraverso Internet. Non a caso, negli ultimi anni, soprattutto in Campania, si sono registrati aumenti vertiginosi di iscrizioni a siti web di annunci per singoli, singole e coppie. Siti che consentono approcci conoscitivi che poi possono concretizzarsi nella realtà. In luoghi isolati, in hotel o addirittura nei club privé. Una mania trasversale che non fa differenza tra grado di cultura e classe sociale.
Secondo gli psicologi, tutto può essere lecito a patto che i soggetti in “azione” siano pienamente consapevoli, in grado di avere il controllo sulle proprie fantasie, altrimenti si sfocia nella violenza. Con l’aggravente di ritrovarsi davanti a drammi che travolgono minorenni.
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