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Torre del Greco, madre e figlia aggrediscono i carabinieri: arrestate
Furibonda lite familiare in corso Umberto con coltelli e colli di bottiglie
TORRE DEL GRECO -
02/09/2010 -
Tra moglie e marito, non mettere il dito. E’ il proverbio che i carabinieri della stazione Centro di Torre del Greco avranno certamente imparato a memoria dopo il burrascoso intervento per calmare una violenta lite in famiglia in corso Umberto I, cuore del centro antico della città del corallo. Un intervento concluso con l’arresto di due donne - entrambe accusate di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale - e con un’imprevista corsa al pronto soccorso dell’ospedale Maresca per un militare dell’Arma, ferito durante la feroce colluttazione con madre e figlia.
Tutto ha avuto inizio nel pomeriggio di lunedì, quando al centralino della caserma di via Circumvallazione è arrivata la telefonata di un residente di piazza Luigi Palomba. Una segnalazione scattata a causa delle urla e dei colpi provenienti da un’abitazione già nota alle forze dell’ordine che operano sul territorio per la particolare “turbolenza” della coppia di proprietari, già in passato protagonisti di furibonde liti coniugali. Un’accoppiata, insomma, già particolarmente “calda” a cui lunedì pomeriggio si era aggiunta l’immancabile suocera per un mix che sarebbe potuto costare carissimo all’unico uomo di casa, vittima di un vero e proprio assalto da parte delle due donne.
Una lite scoppiata per futili motivi ma dagli insospettabili risvolti per N.B., 37 anni, finito sotto il fuoco di fila di madre e figlia e “salvato” solo dal provvidenziale arrivo dei carabinieri. Un intervento che evidentemente Margherita Formisano - pregiudicata di 53 anni - e la figlia Agnese Fortunato, 30 anni, non hanno affatto gradito. Le due donne hanno subito accusato l’uomo di essere il colpevole della “visita” dei carabinieri e hanno impugnato - in preda a un vero e proprio raptus - un coltello da cucina e il collo di una bottiglia di vetro rotta per punire il trentasettenne.
Un’azione che ha scatenato il caos all’interno dell’abitazione, ma che si è fortunatamente conclusa senza vittime: i militari dell’Arma hanno, infatti, bloccato e disarmato le due donne dopo breve colluttazione. Una colluttazione costata a un carabiniere escoriazioni e contusioni, successivamente giudicate guaribili in cinque giorni. Le due donne, invece, sono state arrestate con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
ALBERTO DORTUCCI
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