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Turismo: 86% delle famiglie italiane va in vacanza con i figli
Le mamme sono le principali responsabili delle decisioni vacanziere
19/03/2010 -
Sono stati presentati al salone 'Children's Tour' a Modena i dati del primo Osservatorio Nazionale sul turismo giovanile, che ha preso in esame le tendenze del settore in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. Dal rapporto è emerso che lo scorso anno l'86% delle famiglie ha fatto almeno una vacanza con i figli, con il mare in cima alle preferenze (64% dei casi). Cresce poi l'interesse per parchi naturali e divertimento, e già a partire dai 10 anni cominciano le prime esperienze di viaggio in autonomia. Il 2009 rispetto al 2008 è stato positivo almeno per quanto riguarda il settore del turismo delle famiglie con bambini e ragazzi: il 70% degli operatori intervistati giudica infatti 'abbastanza buono' l'anno appena trascorso. I dati dell'Osservatorio Nazionale - finanziato da studio Lobo, ModenaFiere, Unione di prodotto Appennino e Verde, Apt Servizi e realizzato da Iscom Group - indicano che, pur in un contesto critico, le famiglie non rinunciano alle spese per la sfera 'benessere e divertimento'. Solo il 14% delle famiglie non ha fatto vacanze e si tratta per lo più di nuclei composti da genitori e un figlio, generalmente con più di 10 anni. Non incide quindi la numerosità del nucleo familiare. La destinazione prevalente dei viaggi è l'Italia: solo il 20% degli intervistati va all'estero. Le famiglie che invece soggiornano in Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia sono prevalentemente italiane (82%) e si muovono verso destinazioni vicine. Infatti, soprattutto in Veneto e Lombardia gli operatori segnalano percentuali intorno al 20% di clientela regionale. I principali generatori di flussi turistici costituiti da famiglie sono, oltre alle regioni del nord Italia, - il Lazio e la Toscana. Gli stranieri che invece scelgono come meta le tre regioni sotto la lente dell'Osservatorio provengono prevalentemente dall'Europa centrale. Sono composte soprattutto da genitori e uno o due figli con età media di dieci anni. La scelta della vacanza principale - risulta dall'indagine - è concertata all'interno della famiglia con il contributo di tutti. I figli e il padre da soli hanno poca influenza sul comportamento turistico: le mamme infatti sono le principali responsabili delle decisioni vacanziere soprattutto quando i bambini sono molto piccoli.
Quanto al tipo di vacanza scelta, la vacanza balneare si guadagna il 64% delle preferenze; la montagna ha invece un'incidenza del 18%. Le mete marine sono per il 90% in Italia; anche per quanto riguarda la montagna, il mercato di riferimento é quello nazionale, ma aumenta l'incidenza delle scelte in paesi esteri (26%). Il 32% delle famiglie in vacanza ha alloggiato in hotel, il 14% in case di proprietà e il restante 54% in strutture extralberghiere. Si va in hotel soprattutto in montagna. Per quanto riguarda il processo di scelta dell'alloggio, la ricerca di informazioni è fatta dal 42% su internet: la prenotazione viene ormai effettuata per l'89% tramite e-mail o online sul sito. Il 29% delle famiglie ha dichiarato di aver scelto l'alloggio perché lo conosceva già; chi è partito con l'idea di avere servizi ne èrimasto più che soddisfatto (59% di 'molto soddisfatti' e un totale di giudizi positivi del 98%). Almeno il 62% delle famiglie nell'ultimo anno hanno visitato parchi naturali o di divertimento. Le famiglie in cui almeno uno dei figli ha partecipato a iniziative organizzate dalla scuola sono invece il 63%. I più attivi sono i ragazzi delle medie (l'88% ha fatto almeno un viaggio), seguono quelli delle superiori (75%). Anche nelle scuole elementari è molto diffuso fare gite, senza pernottamento, con il 68% del campione coinvolto; infine, il 35% dei bambini che frequentano le scuole materne ha fatto almeno un'uscita. Nelle famiglie risulta poi forte la relazione tra chi ha fatto gite scolastiche e viaggi con associazioni sportive. Si inizia a mandare i bambini in viaggio con associazioni sportive dai 10 anni di età: sono infatti il 20% i ragazzi delle medie e delle superiori che partono per un viaggio di questo tipo. Almeno il 40% delle strutture ricettive del campione ha ospitato gruppo sportivi giovanili; in Emilia-Romagna anche più del 52%. Il mercato del turismo scolastico è prevalentemente italiano, il 95% nei parchi, più del 64% nelle strutture ricettive. Le famiglie con minori che nel 2009 hanno fatto un viaggio, con pernottamento, organizzato da società o associazioni sportive, sono il 14%. E l'età è un elemento discriminante: se si considerano solo i ragazzi delle medie e delle superiori, la quota si alza al 20%.
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