Università: al via la prossima settimana i test di accesso

Matricole sui libri, apripista gli aspiranti medici

29/08/2010 -

Gli esami non finiscono mai. Se i ragazzi delle superiori che hanno riportato "debiti", dopo aver frequentato corsi di recupero a scuola o preso lezioni private, sono alle prese in questi giorni con le verifiche sulla loro preparazione, i neodiplomati che hanno deciso di proseguire gli studi dovranno cimentarsi la prossima settimana con i test per l'ammissione all'università. Almeno quelli tra loro che hanno deciso di iscriversi alle facoltà a numero chiuso (medicina e chirurgia, veterinaria, odontoiatria, area sanitaria, architettura e scienza della formazione). Ma non solo. Anche altri corsi, come, ad esempio, psicologia o scienza della comunicazione, sono a numero programmato su iniziativa dei singoli atenei. E altri stanno seguendo l'esempio. Dall'anno accademico che sta per aprirsi pure le facoltà di scienze politiche organizzano una prova nazionale per la valutazione della preparazione iniziale degli studenti che intendono immatricolarsi. La prova è obbligatoria ma non selettiva e, indipendentemente dall'esito l'immatricolazione, è possibile, eventualmente con qualche obbligo formativo aggiuntivo (Ofa). Al progetto hanno aderito 19 facoltà di scienze politiche, su 35: la data stabilita per il test è il 16 settembre, contemporaneamente in quasi tutte le sedi. Da tempo poi università private, come la Bocconi o la Luiss, stabiliscono un tetto di posti disponibili. Già all'inizio dell'estate sul web erano disponibili simulazioni per esercitarsi, trucchi e segreti per "passare" il test (il tempo a disposizione dei candidati è di circa due ore) e uno sterminato ventaglio di manuali e volumi sui quali studiare.

Il calendario delle prove è stato stabilito dal ministero dell'Istruzione (le date sono le stesse in tutte le università italiane) così come il numero dei posti disponibili. Faranno da apripista, il 2 settembre, gli studenti che ambiscono a indossare il camice bianco (per loro sono a disposizione 8.755 posti). Il giorno dopo toccherà agli aspiranti odontoiatri (789 posti) affrontare una ottantina di quesiti a risposta multipla di cultura generale e di discipline più specifiche (biologia, chimica, fisica, matematica..). Il 6 sarà la volta dei futuri veterinari (per loro 1.006 posti), il 7 il testimone passerà agli "architetti" (9.265 posti), l'8 a chi ha scelto nella rosa delle professioni sanitarie (28.135 posti e la prova di ammissione è predisposta da ciascuna università ed è identica per l'accesso a tutte le tipologie dei corsi attivati presso ciascun Ateneo). Avranno qualche giorno in più per prepararsi le matricole di scienza della formazione primaria (4.838) per le quali l'appuntamento è il 20 settembre. Le novità più rilevanti riguardano le facoltà di Veterinaria e Architettura: nei test di ammissione a entrambi i corsi di laurea si è, infatti, deciso di ridurre le domande di logica e cultura generale in favore delle materie caratterizzanti (biologia e chimica per Veterinaria, storia dell'arte e disegno per Architettura).

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