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Carnevale di Venezia: numeri da record, nonostante il budget ridotto
Il bilancio: 150 mila arrivi il primo week-end, 250 mila il secondo
VENEZIA -
16/02/2010 -
Il Carnevale di Venezia si fa beffa della crisi e registra numeri da record, nonostante il budget ridotto e le minori disponibilità economiche dei turisti. I numeri sono quelli di un'annata da primato: 150 mila arrivi il primo week-end, 250 mila il secondo, decine di migliaia il giovedì grasso e venerdì e ieri in 40 mila. Soddisfatto per aver aver centrato il risultato della kermesse più importante in laguna è Marco Balich, direttore artistico del Carnevale, ispirato anche quest'anno al format 'Sensation', che sciorina sorridente i dati sull'affluenza del pubblico negli 11 giorni di programmazione. Fino a ieri, sono state circa 3.000 le persone che hanno partecipato al 'Carnevale al buio', 10.000 (dato aggiornato ad oggi) al 'Giardino della creativita'' ai Padiglioni della Biennale, 4.000 alle tappe del 'Sensation bus', 1.500 alle lezioni di cucina, senza dimenticare le piazze gremite a Mestre per il 'Volo dell'Asinò e a Marghera per la sfilata dei carri. Gongola anche Massimo Cacciari per il suo ultimo Carnevale da sindaco: "a volte le proporzioni sfuggono: riuscire a sostenere week-end con 200.000 visitatori, eventi da grande metropoli, per una città di nemmeno 100.000 persone come la nostra - sottolinea - è quasi la quadratura del cerchio". Tanto più che, calcolando una spesa media procapite di 50 euro al giorno per turista, l'indotto potrebbe attestarsi sui 40 milioni di euro. Pietro Rosa Salva, presidente di Venezia Marketing&Eventi, archivia il successo e tira la volata alla prossima edizione per rilanciare la posta. "Considerando che il prossimo sarà un Carnevale 'altissimo', con martedì grasso che cadrà l'8 marzo - propone - penso che potrebbe essere interessante pensare ad un allungamento a tre week-end".
Mai come quest'anno il Carnevale ha strizzato l'occhio in tutta Italia alla cronaca, crisi compresa. Se gli operai dell'Alcoa di Fusina (Venezia), a rischio di chiusura, hanno proposto sul palco di Piazza San Marco una cover di "Full monthy", con tanto di strip-tease finale, a Viareggio (Lucca) cinque performer canadesi sono state protagoniste per due giorni di spogliarelli soft in stile burlesque. Domani, per l'epilogo del martedì grasso, la sfilata dei carri sarà trasmessa su Rai Tre e vedrà tra gli ospiti il campione di nuoto e naufrago dell'Isola dei famosi Leonardo Tumiotto e il campione del mondo di spada Stefano Pantano. Anche a Viareggio la voglia di esorcizzare un presente di incertezze sembra aver fatto cassa: domenica scorsa oltre 210 mila persone, per un introito pari a 503 mila euro, hanno affollato i viali a mare per la terza sfilata della 137/a edizione della manifestazione, mentre per il debutto del 31 gennaio erano stati in 65 mila (per un incasso di 135 mila euro) a sfidare il freddo polare. Alle suggestioni dello stravagante a tutti i costi o della provocazione, Roma, Siena e Putignano (Bari) hanno preferito scommettere sulla tradizione e sui richiami del passato. Era dal 1874 che nella capitale non si vedeva una sfilata di cavalli da Piazza del Popolo a Piazza Venezia, una scommessa riuscita viste le 10 mila persone che si sono radunate il 6 febbraio dietro le transenne ai lati di via del Corso. A Siena il martedì grasso ha invece avuto il sapore di un circo medievale, nella Piazza del Campo, con tanto di spettacoli in costume, esercitazioni di falconieri e giullari acrobati, mentre a Putignano (Bari), dove si festeggia l'edizione 616, balli e sfilate di carri si susseguiranno sino al 21 febbraio.
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