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Debiti pregressi, pignorato il teatro Trianon Viviani a Napoli
Un buco di un milione di euro, la struttura è diretta da Nino D’Angelo
NAPOLI -
25/02/2010 -
Il teatro 'Trianon Viviani' di Napoli è stato pignorato su richiesta dei creditori. Lo hanno reso noto i lavoratori che si sono rivolti alla Regione Campania ed alla Provincia di Napoli, proprietari rispettivamente del 60% e del 40% del pacchetto azionario senza aver avuto finora risposta. In segno di protesta i lavoratori del teatro ritarderanno di 20' l'inizio degli spettacoli a partire da domani. L'atto di pignoramento immobiliare della struttura, che si trova a Forcella, è stato notificato il 5 gennaio scorso dalla Banca Nazionale del Lavoro - che vanta crediti pregressi con i vecchi proprietari del 'Trianon' per un milione di euro - ma è stato reso noto solo oggi dagli 11 dipendenti e dalle organizzazioni sindacali. "Quattro anni fa, al momento dell'acquisto del teatro da parte di Regione e Provincia, i mutui contratti dalla precedente proprietà - affermano i lavoratori - furono oggetto di valutazione specifica da parte dell'Agenzia delle Entrate.
E dunque l'impegno finanziario era perfettamente noto ai nuovi soci". Il 'Trianon Viviani', teatro pubblico diretto da Nino D'Angelo, conta circa 4 mila abbonati. I dipendenti hanno assicurato per domani lo svolgimento dell'attesa prima di Peppe Barra e Patrizio Trampetti in 'Le follie del Monsignore'. "Ritarderemo di venti minuti l'inizio dello spettacolo per per informare correttamente e adeguatamente il pubblico, patrimonio acquisito del teatro nel difficile quartiere di Forcella", affermano.
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