I mille volti del caratterista Arturo Brachetti

NAPOLI - 13/08/2010 -

Arturo Brachetti, il poliedrico artista italiano ( attore, illusionista, mimo, trasformista,regista, scenografo) che ha costruito fama e carriera più all’estero, diventando così  ambasciatore in ogni angolo del pianeta della creatività e dell’arte teatrale tipiche italiane tanto che, per anni, è rimasto quasi sconosciuto ai suoi connazionali è il protagonista di uno degli spot promozionali sul turismo della nostra “Magica Italia”, dal claim della campagna promozionale in queste settimane in onda sui canali TV-Rai.

Nello spot promozionale alla scoperta delle bellezze paesaggistiche ed artistiche dell’Italia, il nostro Arturo, forte della sua stupefacente arte fregoliana di  cambiar abito e personalità in pochi secondi, interpreta da solo proprio alcuni personaggi tipici italiani, in chiave un po’ retrò degli anni 60/70….

Tra questi pure il classico “vigile urbano”, emblema in guanti bianchi dei comuni e campanili, intento a gestire e regolare il traffico su di una pedana al centro di un immaginario incrocio stradale. Quale migliore occasione per conoscere il lato inedito dell’artista sul tema del traffico e della sicurezza stradale. Abbiamo contattato il nostro Brachetti proprio in questi giorni, mentre viaggia a bordo di un autobus attrezzato per l’occasione, in compagnia di alcuni suoi amici per un show magico lungo lo stivale italico dal titolo “Brachetti & friends”.

Arturo, hai la patente?

Certo che si,  e mi piace anche potermi muovere in modo indipendente. Ho tentato anche di conseguire la patente americana, quando sono stato a Las Vegas per tre mesi e mi annoiavo, ma  quando hanno cominciato a farmi domande tipo: “quanti sono stati i decessi per guida in stato di ebrezza, tra i 16 e d i 18 anni nel 2004”, ho rinunciato, tanto comunque con il titolo italiano è sempre consentito condurre veicoli.

Che tipo di autovettura possiedi?

Ho una Renault Espace, la quinta acquistata nel corso di quasi 20 anni. Con questo modello posso partire e caricare agevolmente i miei bagagli, spesso ingombranti, poi ha enorme visibilità, è versatile e piena di gadgets, tipo il riconoscimento vocale per il navigatore ed anche per il telefonino per le chiamate vocali tenendo le mani ben salde sul volante. Mi ricorda un po’ l’auto di Batman. Quando viaggio per lavoro non guido io, ma comunque mi piace avere la disponibilità dell’auto per preservare la mia indipendenza.

E in città che mezzi usi solitamente ?

Di solito uso l’autovettura, soprattutto per trasportare cose, anche vivendo a Torino, città automobilistica per eccellenza, in quanto mi hanno proibito di usare bici e moto, per motivi di sicurezza professionale. Se dovessi bloccarmi io ne risentirebbero circa 30 persone della mia equipe. Ho provato anche la biga (ndr: segway, che hanno utilizzato le forze dell’ordine in occasione delle Olimpiadi invernali del 2005). Comunque, nel baule dell’auto ho anche una bici pieghevole da barca, che sembra più da circo in quanto si piega in tre,ma è un po’ pesante e che uso per muovermi nelle aree urbane ben protette (tipo Milano).

Ricordi d’infanzia sulla mobilità?

Sono nativo di Torino, e durante la mia infanzia usavo sia la bicicletta, ma era molto pericoloso ,negli anni 60 quando non esisteva il rispetto che ora c’è per i ciclisti. Poi anche i mezzi pubblici e ci si muoveva spessissimo anche a piedi, accompagnato dai i nonni , con cui vivevo.

E il tuo rapporto con i civich di Torino?

Ho un ottimo rapporto, di grande rispetto, tutto sommato, considerato che non li ritengo severi come li dipingono. Non ho preso mai multe, e so che se dovesse accadere le meriterei, senza appello. Ma  sono un tipo esigente e disposto a pagare qualsiasi cifra per avere un parcheggio. Se si decide di aver un’autovettura, occorre anche mettere in conto i costi per ricoverala in modo conveniente nel rispetto di tutti e delle regole. Spesso mi trovo per lungo tempo a Parigi, dove la rete del trasporto pubblico è molto fitta ed efficiente, per cui l’auto è spesso superflua, se non per muoversi di notte. A Londra, l’inverno scorso, non ho portato l’auto e mi muovevo solo con i mezzi pubblici.

Quale funzione dovrebbe avere la polizia municipale in città?

Credo che dovrebbe avere una funzione di ordine, penso che in Italia siamo tutti un po’ anarchici ed abbiamo così necessità dell’autorità che vigili e ponga dei limiti a questa nostra irruenza. Sono abituato a paesi dove la polizia è severa ed irremovibile (tipo il Giappone, la Corea, la Germania). In questi paesi prima ti fanno la multa e poi ti ammoniscono dicendoti di ricordarti, per la prossima volta, di non violare la legge. In Italia , forse per l’indole  buonista e cattolica dedita al perdono, la polizia è molto più malleabile e tollerante. Infatti, in Inghilterra mi è capitato di avere qualche volta l’auto bloccata dalle ganasce,che all’estero usano ancora, mentre in Italia mi sembra siano state bandite.

Essere un personaggio famoso, è vantaggioso nel rapporto con la polizia?

Spesso all’estero o alla frontiera, dove il personale è abituato a fotografare con la memoria i volti della gente, mi riconoscono e me lo dimostrano con un saluto caloroso. In proposito voglio raccontarti un episodio inedito successo in Italia. Spesso nel tempo libero ho l’abitudine di andare in giro travestendomi (!!). Un giorno mi sono recato nell’hinterland torinese abbigliato da prete, con occhiali , parrucca, clergyman, e viaggiavo in auto con  una mia amica. Lungo la strada sono stato fermato per un controllo di routine da una pattuglia di Carabinieri. La mia amica ha cominciato a temere il peggio, ma io ostentavo sicurezza. Mi hanno intimato l’ALT ed ho accostato. Appena mi si è avvicinato l’agente, non ho fatto in tempo ad abbassare il finestrino che questi, salutandomi mi ha detto: “Buongiorno reverendo, prego ,vada, vada pure” senza nemmeno soffermarsi a chiedermi i documenti. Quindi, non occorre essere Brachetti,  per ottenere, qualche volta, un trattamento di favore da parte dell’Autorità.

Sulla sicurezza stradale, hai qualcosa da consigliare?

Spesso molto dipende in che mano finisce l’automezzo. Chiaro che bisogna rispettare le regole, non bere e poi guidare, ma peggio ancora andare piano quando invece si dovrebbe andare più veloce. Il guidatore della domenica è anche più pericoloso, e quindi penso che bisogna stare attenti a chi tenta di essere iper prudente.

Se fossi eletto sindaco di una città, cosa realizzeresti??

Eventi che permettano di mescolare le razze, qualsiasi cosa che renda il cittadino, anche straniero,  orgoglioso per la città in cui vive. Un po’ come avviene a Torino negli ultimi anni. Creare occasioni di incontro e confronto tra le diverse culture/etnie  di una città, cercando di valorizzare il meglio di quanto esiste nella storie e nella tradizione di ognuna di esse. A proposito di mobilità, creare parcheggi a pagamento, in modo capillare, e chi non usufruisca di questa offerta giustamente dovrebbe  essere punito con una sanzione. Per me il mondo ideale sarebbe poter offrire ad ognuno la possibilità di muoversi come meglio crede in base alle proprie possibilità anche economiche, e quindi tram , autobus, taxi, metropolitana, parcheggi diffusi, piste ciclabili protette.

Da questa chiacchierata si può comprende come Brachetti rappresenti in pieno l’artista che non perde l’occasione di esprimere la sua anima amichevole, burlona, sociale, umana ed ecologica, visto che senza fronzoli, ottimizza le trasferte abbattendo le emissioni inquinanti viaggiando  insieme alla sua compagnia di artisti a bordo di un autobus, un po’ come accedeva ai tempi del varietà nel 1900. Arturo è partito da Mantova il 24 luglio e  concluderà il suo tour il 14 agosto ad Ischia.

Lo spettacolo “Brachetti & friends” della stagione estiva 201o è ricco di effetti sorprendenti, pensato proprio per lo spazio all'aperto  e per le famiglie in vacanza ed è stato  sperimentato con grande successo nell'anteprima presentata a Milano in Piazza Duomo per il Carnevale Ambrosiano, con oltre 50.000 spettatori. Lo show si sta qualificando come il più seguito del momento con tutto esaurito in ogni tappa. In questa estate  Arturo è accompagnato dai Golden Powers, una coppia di atleti ungheresi, conosciuti al Lido di Parigi (dove si sono esibiti per anni), che dipinti di oro eseguono dei complicati passi di Hand to Hands, e un numero che pochi al mondo riescono a fare, come ad esempio la spaccata con ritorno, appoggiati l’uno sui piedi dell’altro. Hanno anche partecipato a eventi del “Cirque du Soleil”.
Otto Wessely, un mago pazzo, vecchia conoscenza di Arturo, fin dal settembre 1979, quando entrambi si esibivano all’Olympia di Parigi. Otto è un comico che interpreta il mago pasticcione che sbaglia tutti i suoi effetti. Dalla scomparsa di Mac Rooney, Otto Wessely è considerato il prestigiatore più comico del  mondo. Si esibisce al Crazy Horse diParigi e Las Vegas ed è apparso ben 8 volte alla trasmissione televisiva “Le plus grand cabaret du monde”.
Kevin James, illusionista americano, che risiede e si esibisce a Las Vegas, conosciuto quando Arturo era presentatore nel 1991/92 di “The Best of Magic”, una trasmissione della TV inglese.  Tra le sue illusioni, sempre all’avanguardia nel panorama magico mondiale, nello spettacolo propone un’operazione chirurgica, dove taglia in due il suo assistente con la motosega, e le due parti del corpo, rimaste magicamente vive, sono fatte addirittura “toccare con mano” al pubblico esterrefatto.
Infine Luca Bono, diciottenne, giovanissimo vincitore del Campionato Italiano di Magia, interpreta Arturo giovane.

 

Brachetti,nato a Torino il 13 ottobre 1957 ,  impara i giochi di prestigio in seminario da un prete illusionista. A 15 anni inventa il suo primo numero di trasformazioni e a 20 anni è già attrazione vedette al Paradis Latin di Parigi. Dal 1981 è star di tutti gli spettacoli in cui partecipa: FLIC FLAC in Germania, Y a Londra per più di un anno. In Italia è vedette in molti spettacoli tra cui VARIETÀ con Massimo Ranieri e M. Butterfly con Ugo Tognazzi. Arturo miete successi in Italia (i musicals Fregoli, Technicolor, le commedie M. Butterfly, I Massibilli, etc.) e sulle scene internazionali: Square Rouds al National Theatre di Londra. È ospite di innumerevoli programmi televisivi, da Santiago a Singapore, dal Drew Carey Show in Hollywood al Plus grand Cabaret du Monde di Parigi. Negli anni ’90 è conduttore di dodici puntate di The Best of Magic per Thames TV e The Night of Magic per la Disney Television.

Dal 2000 presenta L’UOMO DAI 1000 VOLTI, un one man show in cui interpreta 80 personaggi che resta per più di 2 anni in cartellone a Parigi battendo ogni record e vince il premio Moliere.

Come regista dirige in Germania diversi spettacoli al Wintergarten di Berlino e in Italia, molti shows musicali e comici come I corti, Tel chi l telun, Amplagghed di Aldo Giovanni e Giacomo.
Nel 2008 Arturo realizza GRAN VARIETÀ BRACHETTI, il nuovo spettacolo da lui ideato e diretto con una grande compagnia. L’autunno 2009 vede Arturo ritornare sulle scene londinesi al Garrick Theatre con il nuovo one man show CHANGE, un successo acclamato dalla critica e ottiene la nomination per il prestigioso Olivier Awards.
Una delle sue ultime creazioni come regista è PIERINO E IL LUPO, fiaba musicale di Sergej Prokof’ev, che Arturo interpreta trasformandola in un’edizione magica e multimediale con diverse importanti orchestre tra cui l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, trasmessa in autunno 2010 sulla RAI.

 

GIUSEPPE FALANGA
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