Quadri, foto d'epoca, volantini sindacali, libri e documenti interni. La memoria dell'ex acciaieria Ilva di Bagnoli, a Napoli, passa attraverso le testimonianze di un'epoca durata cento anni. La lunga vita e la dolorosa morte dell'Ilva oggi sono diventate una mostra dal titolo "La memoria d'acciaio. Una fabbrica, un quartiere una città" inaugurata negli spazi dell'archivio dell'acciaieria.
La mostra è un racconto collettivo di generazioni di operai e impiegati che hanno fatto dell'acciaieria e dei quartieri circostanti cuore pulsante dell'economia e della vita sociale di un'intera città. Realizzata dall'Istituto campano per la storia della Resistenza in collaborazione con Bagnoli Futura, e con il patrocinio della Sovintentendenza Archivistica, Comune di Napoli e Regione Campania, la mostra si divide in tre sezioni: la fabbrica illustrata, la fabbrica dipinta e la fabbrica fotografata. Il percorso espositivo parte dalla storia della nascita dell'impianto siderurgico nei primi del 1900 per attraversare tutto il secolo, le guerre, le lotte sociali, la dismissione. A raccogliere il materiale sono stati proprio gli ex lavoratori, materiale donato all'Istituto campano per la storia della restistenza. Ma in mostra vi sono anche alcuni disegni e dipinti realizzati negli anni sessanta e settanta dagli stessi operai e numerose foto d'epoca scattate da diversi fotografi professionisti o semplici appassionati. Il tutto è un percorso di recupero della memoria collettiva in vista del prossimo 19 giugno quando si feteggerà il centenario dell'apertura dell'impianto siderurgico.
"Questa mostra non vuole essere solo un salto nel passato - dice Guido D'Agostino, presidente dell'Istituto campano per la storia della resistenza - ma un modo per ricordare oggi a chi non l'ha vissuto un periodo importante per la nostra città. Da qui si deve partire per la realizzazione della nuova Bagnoli senza dimenticare cosa eravamo e cosa rappresentava quest'area fino a pochi anni fa".
Tra i libri in mostra anche un testo a cura di un ex impiegato dell'Ilva, Giuseppe Dall'Occhio, dal titolo "Bagnoli, storia fotografica dell'Ilva-Italsider, dalla nascita allo smantellamento alla bagnolifutura" che ripercorre i cento anni della storia dell'acciaieria tra foto, documenti, ricordi e testimonianze. "Questa mostra - ha detto Rocco Papa presidente di Bagnolifutura - è la memoria di tutto ciò che c'é intorno dalla quale siamo partiti per recuperare l'area. Abbiamo chiesto un finanziamento per creare all'interno dell'altoforno una zona dove creare un museo del lavoro e raccogliere tutti i cimeli, i documenti e i materiali sulla storia dell'acciaieria".
All'inaugurazione era presente anche l'assessore allo sviluppo del Comune di Napoli Mario Raffa il quale ha ricordato la storia dei tanti italiani anche provenienti dal nord, che hanno contribuito alla crescita dell'Ilva e del quartiere di Bagnoli. L'esposizione sarà aperta al pubblico fino all'11 aprile.