Aggiornato 09/09/2010 10:03:25

Oscar: altri tre nominati italiani saranno festeggiati a Los Angeles

Si tratta di Marco Beltrami, Michael Giacchin e Armando Iannucci

22/02/2010 -

All'appello italiano per i candidati all'Oscar mancavano tre talenti: li ha scoperti il festival Los Angeles, Italia, in programma dal 28 febbraio al 7 marzo. Sono i compositori italoamericani Marco Beltrami per The Hurt Locker e Michael Giacchino per Up e lo sceneggiatore e regista padre napoletano e madre scozzese Armando Iannucci per In the loop. Saranno festeggiati nell'ormai classica serata tricolore per portare fortuna agli italiani candidati agli Oscar cui parteciperanno anche i make up artists del Divo, Aldo Signoretti e Vittorio Sodano, il direttore della fotografia di Avatar Mario Fiore, lo sceneggiatore Alessandro Camon per The Messenger. Per la quinta edizione, il festival prodotto da Pascal Vicedomini ci riprova a candidarsi come punto di riferimento italiano presso Hollywood proprio alla vigilia degli Oscar il 7 marzo. In programma anteprime mondiali - come il nuovo film di Gabriele Salvatores, uno che gli americani hanno premiato con l'Oscar per Mediterraneo, Happy Family - e ospiti illustri per un ponte italo-americano cui credono anche le istituzioni: il ministero per i Beni culturali innanzitutto e poi Regione Campania, Eni e Rai Trade. Si attende Quentin Tarantino, candidato a otto Oscar, per festeggiare un talento italiano come Enzo G. Castellari, da noi considerato regista di genere e di serie B, sdoganato invece dal regista di Bastardi senza gloria che si è ispirato al suo film Quel maledetto treno blindato.

Il gigante nero Forest Whitaker aprirà la rassegna con chairman l'italoamericano Bobby Moresco (premio Oscar
sceneggiatura per Crash), presidente Tony Renis. Tra le soddisfazioni del festival, quella di avere in tre anni portato orme italiane sulla Walk of fame: dopo Bernardo Bertolucci, quest'anno sarà la volta del tenore Andrea Bocelli, "ma contiamo prossimamente di far dare una stella a italiani come Fellini, Visconti, De Sica e Pavarotti che incredibilmente mancano", ha sottolineato Vicedomini. Franco Nero, reduce dalla serata londinese dei Bafta, ha annunciato che mostrerà il film documentario Angelus Hisoshimae di Giancarlo Planta girato tra le macerie in Abruzzo e con le musiche di Ennio Morricone. Ribalta americana anche per Luca Guadagnino con Io sono l'amore, Massimo Ghini, Isabella Ragonese per Dieci Inverni di Valerio Mieli, Maria Grazia Cucinotta con l'imbroglio nel lenzuolo di Alfonso Arau, la giovanissima Rosabell Laurenti Sellers protagonista del commovente Mi ricordo di Anna Frank e infine Christian De Sica, al primo ruolo drammatico con Il figlio più piccolo di Pupi Avati. "Volevamo programmare al Chinese Teatre Vacanze a Beverly Hills, vista la presenza di Ghini e De Sica, ma De Laurentiis non ha voluto", ha spiegato Vicedomini.

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