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Torre Annunziata: un'associazione culturale nel quartiere della camorra
L'associazione si chiama “Madonna della Neve e San Francesco di Paola"
01/07/2010 -
Una nuova associazione per promuovere lo sviluppo culturale e sociale nella città di Torre Annunziata. Con questo intento è nata ieri mattina l’organizzazione “Madonna della Neve e San Francesco di Paola". Presidente del nuovo sodalizio, che vede tra i suoi membri commercianti, giornalisti e professionisti, è Monsignore Raffaele Russo, Rettore della Basilica della Madonna della Neve. “Oggi riesco a concretizzare un sogno, perché dopo nove anni durante i quali ho vissuto intensamente il territorio, con l’associazione cercherò di aiutare ancora di più i residenti del quartiere. L’associazione culturale cercherà di coniugare fede e cultura, fede e politica, fede e incarnazione nella storia di questa città guardando al territorio e alle sue grande esigenze”.
L’organizzazione culturale nasce in uno dei quartieri più difficili della città, teatro 25 anni fa di una delle stragi di camorra più sanguinose, quella di Sant’Alessandro. Tre le attività del nuovo sodalizio anche la gestione delle due feste della Madonna della Neve del 5 agosto e del 22 ottobre.
“Sono due eventi pilastro dei festeggiamenti ma partiamo da queste due realtà per allargarci sul territorio, anche perché lo scopo primario dell’associazione culturale è divenire un osservatorio del territorio in una forma apolitica , uno stilo libero per costruire assieme qualcosa di bello”. Tra gli spazi dell’associazione culturale nella chiesa di San Francesco di Paola in largo Grazie anche un teatro, fiore all’occhiello della chiesa che punta a diventare luogo di riferimento per i ragazzi e residenti del quartiere. “Noi abbiamo una sede in un quartiere molto complesso e qui si troveranno molti spazi di programmazione proprio perché vogliamo lanciare un messaggio di speranza a questa città” Un messaggio che Monsignor Russo, a pochi giorni dalla cattura di Umberto Onda lancia anche ai carabinieri: “Io voglio ringraziare tutte le forze dell’ordine del territorio perché siamo tutti chiamati a coinvolgere quante più persone possibili per riportare il territorio al suo vecchio splendore”.
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