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Agevolazioni fiscali a Torre Annunziata, si torna a sperare
Preso l'impegno a modificare il Milleproroghe a favore delle piccole imprese
TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI)
29/01/2010 -
Si apre uno spiraglio per il ritorno delle agevolazioni fiscali nella zona franca urbana di Torre Annunziata e in quelle degli altri 22 Comuni d’Italia. L’impegno a modificare il decreto milleproroghe, che di fatto ha tagliato una parte delle agevolazioni per piccole e micro imprese, è arrivato dal relatore Lucio Malan, senatore del Pdl. L’accordo, tuttavia, prevede anche una riduzione dei tempi entro i quali le aziende potranno usufruire dei benefici. Un buon risultato per i Comuni che da settimane si stanno battendo per difendere le Zfu. In prima linea c’è anche il primo cittadino di Torre Annunziata, Giosuè Starita, nominato nella delegazione dell’Anci che l’altro giorno ha incontrato i senatori ed ha illustrato per circa due ore i rischi, sociali ed economici, di un dietrofront del governo rispetto al progetto iniziale.
Starita ha rivolto dure critiche al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che in risposta ad una lettera del governatore campano Bassolino aveva dichiarato che le Zfu varate da Prodi non avevano la necessaria copertura economica. “I senatori del Pdl hanno preso un preciso impegno di fronte ad una situazione kafkiana - afferma Starita -. Tremonti non può fare dichiarazioni allucinanti, come la risposta a Bassolino. Il governo Prodi promosse le Zfu, ma non disse quante. E’ durante il governo Berlusconi che si è passati prima da 18 a 22 zone franche, poi a 23 con l’ingresso di L’Aquila. Il dietrofront di Tremonti ha fatto perdere credibilità allo Stato”.
L’apertura al confronto da parte del centrodestra, secondo il sindaco di Torre Annunziata, non deve essere vanificata in Aula. “Se non approvano le modifiche promuoveremo una manifestazione al Quadrilatero delle Carceri. Dovranno assumersi le proprie responsabilità. Il problema della mancata copertura economica per garantire tutte le agevolazioni previste in precedenza può essere superato. Basti pensare che l’assunzione di cento lavoratori che usufruiscono degli ammortizzatori sociali, ‘alleggerirà’ lo Stato”. La proposta di Starita, Micaela Fanelli, Sindaco di Riccia e delegata Anci per le politiche comunitarie, e di Mario Raffa, assessore allo Sviluppo del Comune di Napoli, è stata presentata in Commissione Affari Costituzionali. Si è raggiunta una mediazione tra il ritorno allo strumento originario e la limitazione dell’impatto finanziario, come richiesto dal ministero dell’Economia. Il compromesso sta nella riduzione della durata dei benefici, che sarà quantificata in seguito”.
GIANLUCA DE MARTINO
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