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Estate difficile per l'agriturismo: aziende costrette ai saldi
21/07/2010 -
Non sara' certo un'estate facile per i circa 18.000 agriturismi che operano in Italia. Da un'indagine effettuata da Turismo Verde, l'associazione per l'agriturismo della Cia-Confederazione italiana agricoltori, le previsioni non sono allegre e c'e' il rischio che si ripeta il trend negativo dello scorso anno, che aveva avuto un calo superiore al 6 per cento delle presenze. E cosi' anche la vacanza in campagna si allinea a tutte le altre attivita' agricole che continuano ad avere difficolta' e non riescono ad uscire dal ''tunnel'' di una preoccupante crisi, complice la scarsa attenzione del governo nei confronti del settore primario sempre piu' in affanno. D'altronde, i segnali -avverte Turismo Verde-Cia- si erano gia' avuti dalla meta' dello scorso mese di giugno, con l'arrivo della bella stagione e la chiusura delle scuole. I giorni di permanenza, nelle aziende, si sono sensibilmente ridotti: le ''settimane'' si sono trasformate in ''week-end lunghi'', possibilmente sfruttando le ''promozioni'' e le ''offerte'' aziendali che, nella migliore delle ipotesi, vedono i prezzi fermi allo scorso anno, nella peggiore (per il reddito aziendale) la classica formula ''3x2''. Anche l'agriturismo, quindi, come un qualsiasi prodotto di largo consumo, si vede costretto a fare i ''saldi di alta stagione'' per ''catturare'' l'ospite. E' uno scenario complesso che si registra su tutta la penisola e per la maggior parte delle aziende. Ma all'interno del settore, proprio in questa fase cosi' difficile per le famiglie italiane e, in generale, anche per molti degli ospiti stranieri, e' sempre piu' evidente -rimarca Turismo Verde-Cia- una netta diversificazione dell'offerta nel panorama generale.
Si tratta di quelle aziende che presentano una serie di caratteristiche che ben rispondono alle richieste di agrituristi particolarmente ''esigenti'', nella migliore accezione del termine. Sono quelle aziende che, anche grazie al fatto di essere dislocate in aree immerse nel verde, magari in zone a vincolo naturalistico o paesaggistico, o in un edificio di particolare pregio, ben raggiungibili, ma lontane dal caos cittadino, che offrono si' un ritorno al passato, ma ben dosato, con alcune comodita' a cui si e' ormai abituati ed anche qualcosa di piu'. Ed e' proprio quel qualcosa in piu' che fa la differenza. L'azienda agrituristica che meno risente della crisi e', infatti, quella che -afferma Turismo Verde-Cia- ha saputo ben investire nell'attivita' di ospitalita', a cominciare dalla formazione e dalla naturale predisposizione all'accoglienza da parte dell'imprenditore agrituristico per finire ai servizi offerti; fondamentali la conoscenza del territorio e delle tradizioni. Non solo. Anche una ristorazione attenta alla stagionalita' dei prodotti ed al loro utilizzo, attraverso la quale si propongono menu' locali e legati alle diverse ritualita' agresti, e un'offerta di attivita' ricreative che siano innanzitutto occasioni di relax e di svago sia per gli adulti che per i bambini.
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