Turismo, rapporto Istat, a Pasqua forte incremento di turisti in Hotel

Migliorano anche le prospettive di occupazione

20/05/2010 -

Durante la Pasqua 2010, e precisamente dal 2 all'11 aprile, gli alberghi italiani hanno registrato, rispetto al periodo pasquale 2009 (dal 10 al 19 aprile), un aumento del 10,5 per cento degli arrivi e del 6,3 per cento delle giornate di presenza. A rilevarlo è l'Istat, che ha diffuso oggi questi dati. Per la clientela italiana si è registrata, rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente, un incremento del 13,9 per cento degli arrivi e del 9,9 per cento delle presenze. Anche per la clientela straniera sono stati registrati aumenti sia degli arrivi (più 6,2 per cento) sia delle presenze (più 2,7 per cento). Tra gli stranieri, i tedeschi hanno costituito una delle tre nazionalità prevalenti per il 59,2 per cento degli albergatori (rispetto al 56,2 per cento rilevato lo scorso anno), i clienti provenienti dalla Svizzera sono stati segnalati dal 27,3 per cento degli albergatori, i francesi dal 27 per cento. Tra gli italiani, il 17,5 per cento proveniva dalla stessa regione in cui è situato l'albergo, il 35,6 per cento da regioni limitrofe e il restante 46,9 per cento da altre regioni. Per quanto riguarda le presenze, l'Italia nord-occidentale ha registrato una variazione positiva complessiva dell'8,8 per cento, derivante da un aumento delle presenze sia degli italiani (più 9,7%) sia degli stranieri (più 7,6%). Nel Nord-est l'incremento dell'11% delle presenze della clientela nazionale e la flessione del 4,5% di quella straniera hanno determinato una crescita complessiva del 2,7%. Nell'Italia centrale, all'incremento del 14,3 per cento delle presenze totali hanno contribuito gli aumenti sia della clientela nazionale (più 13 per cento), sia di quella straniera (più 15,4 per cento). Al contrario, la crescita delle presenze nell'Italia meridionale ed insulare, pari al 2,2 per cento, è il risultato di un incremento del 5,3 per cento della componente italiana e di una diminuzione del 2,8 per cento di quella estera La durata media di permanenza è stata di 2,44 giornate, con una diminuzione assoluta, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, di 0,10 giornate. Il 56,4 per cento ha preferito le località turistiche di tipo stagionale (montane, marine, lacuali, termali, collinari). Il restante 43,6 per cento delle presenze è stato registrato nelle città d'arte. (ANSA).



MIGLIORANO PROSPETTIVE OCCUPAZIONE IN HOTEL

Migliorano le prospettive per l'occupazione in albergo nel trimestre maggio-luglio 2010: la quota di albergatori che esprimono l'intenzione di diminuire il numero degli occupati è pari, per il complesso dell'Italia, al 24,2 per cento (era il 34,7 per cento nella corrispondente rilevazione dello scorso anno). La quota di quelli che invece pensano di assumere è limitata al 5,5 per cento ma era il 2,7 per cento lo scorso anno. A sostenerlo è l'Istat. I giudizi negativi prevalgono soprattutto nella ripartizione dell'Italia meridionale ed insulare. Infine, considerando i giudizi sull'andamento del turismo nel trimestre successivo a quello del periodo di rilevazione, rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente, la differenza tra la quota di coloro che prevedono un aumento e quella di chi prevede una diminuzione è negativa (- 22,5), con un netto miglioramento rispetto ai risultati conseguiti nello stesso periodo del 2009 (- 48,6). A livello territoriale, il saldo ha valori negativi in tutte le ripartizioni geografiche con valori compresi tra meno 41,3 nell'Italia meridionale ed insulare e meno 15,2 in quella nord-orientale.

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