Nel vortice dei fotoricatti sarebbe finita anche Michela Vittoria Brambilla, ministro del Turismo del governo Berlusconi.
Il nome della fondatrice dei Circoli della Libertà sarebbe finito sulle agendine di estorsori, che avrebbero minacciato di diffondere sue foto se non avesse pagato.
L’indagine condotta dalla Procura di Milano ha già smascherato un giro d’affari con queste modalità.
Il titolare di un’agenzia fotografia, interrogato dai magistrati, ha rivelato che erano state ritirate alcune foto che ritraevano la Brambilla in compagnia dell’imprenditore Francesco Bellavista Caltagirone, presidente della società Acqua Marcia.
“Ci furono offerte ma poi non se ne fece nulla perché ci fu detto che non erano più in vendita”, ha affermato il testimone.
Dall’entourage dell’imprenditore si sono affrettati a precisare: “Erano foto di una cena tra l’ingegnere e il ministro Brambilla. Il 65% dell’attività del gruppo Acqua Marcia riguarda proprio il turismo”.
Gli inquirenti dell’inchiesta “Vallettopoli 2” vogliono vederci chiaro ed hanno deciso di approfondire le indagini. Non si tratterebbe del solito gossip sul ministro del Turismo, che tra i suoi trascorsi ha anche partecipazioni a show televisivi, bensì di un vero e proprio sistema di estorsioni.