Agguato a Torre Annunziata: rosa di sospettati per il massacro

di RAFFAELE SCHETTINO-ROBERTO MAZZA

C’è già una rosa di sospettati per il masacro di piazza Imbriani, almeno 4 uomini. Potrebbero essere coinvolti nell’omicidio di Antonio Iapicca, crivellato da una pioggia di piombo tra i tavolini del bar Paolillo. Non ci sono ancora nomi nel registro degli indagati, ma l’impressione è che potrebbero finircene presto. Quelli sospettati o altri.

Le indagini si concentrano a Torre Annunziata e in particolare nelle roccaforti del clan Gallo-Cavalieri. In 24 ore, infatti, gli agenti del commissariato di Torre Annunziata ritengono di avere tra le mani elementi concreti per depennare due piste dagli appunti. 

Di sicuro non è stata una vendetta trasversale e quasi certamente non è stato il guanto di sfida lanciato da un’organizzazione criminale proveniente dai Comuni limitrofi.

Il massacro del fratello di Giovanni Iapicca, killer del clan Gionta ed ergastolano per la mattanza dei pusher di via Murat, sarebbe decisamente l’inizio della nuova faida di camorra. Una guerra che i Cavalieri avrebbero deciso di combattere per capovolgere gli equilibri sul territorio e per dare una spallata decisiva alla cosca di Palazzo Fienga, minata da mesi dagli arresti e dalle condanne.

La fotografia è chiara agli investigatori, anche perché, spulciando l’agenda dei fatti di cronaca nera degli ultimi mesi, hanno ben chiaro che il clan Gionta è finito sotto assedio, alle corde, incalzato dagli stessi avversari che nell’estate del 2007 aveva messo in ginocchio con la logica del piombo e del sangue. La logica di Pasquale Gionta, il secondogenito di don Valentino, anche lui all’ergastolo per la strage di via Murat, nella quale morirono due rampolli dei Cavalieri.

Tutto nascerebbe dal tentato omicidio di Giuseppe Maresca, alias «‘o saccaro», uomo dei Cavalieri ferito davanti alla cassa della pizzeria Stella Verde nella zona nord di Corso Umberto I. Era marzo di quest’anno e fu il raid che ruppe un equilibrio instabile. Quell’agguato fu ordinato da Palazzo Fienga, che nel frattempo aveva riposto il suo destino, assieme a tutte le strategie criminali e a tutti gli affari illeciti, nelle mani dei rampolli della cosca. Da Salvatore Paduano, nipote di donna Gemma Donnarumma e primula rossa nonostante la sua giovanissima età (22 anni), a Michele Papa, uomo al quale era stato affidato il business delle estorsioni. 

La certezza della regia di quel raid, come è già emerso all’indomani dell’ultimo blitz contro i baby-boss dei Gionta, starebbe tutta nelle intercettazioni telefoniche e ambientali, durante le quali Catello Raia (arrestato per estorsioni) sussurra a Michele Papa: «Non lo riuscirono ad ammazzare il mese scorso» a quel «pezzo di m...», riferendosi proprio a Giuseppe Maresca che, evidentemente, era diventato un ostacolo sul cammino dei «valentini». 

Già all’epoca, infatti, l’agguato (nel quale rischiò di rimanere ferito un bambino che era in pizzeria in comnpagnia del nonno) fu catalogato come «messaggio» ai Gallo-Cavalieri sullo sfondo del business del racket.

Le intercettazioni e gli ultimi 4 arresti in seno ai Gionta, poi, proveranno che Palazzo Fienga aveva deciso di rilanciare il business delle tangenti, puntando a tappeto su commercianti e imprenditori, anche a costo di compromettere gli equilibrio instabili creatosi alla fine della faida del 2007. A far capire che la tensione era tornata alta, un’altra intercettazione durante una lite personale tra giontiani. «Ora per salvarti devi buttarti solo con i Cavalieri», dice uno all’ex amico. Lasciando intendere che i Gallo restavano gli avversari di sempre, da combattere. Quel raid in pizzeria, in ogni caso, fu un affronto che i Cavalieri non hanno mai digerito, tanto che, dopo due avrebbero deciso di reagire. La tesi degli investigatori si fonda su due episodi. O meglio su due agguati falliti nel giro di 3 settimane. 

Il primo organizzato il 2 giugno contro Michele Papa, il principe delle estorsioni di Palazzo Fienga finito in carcere. Papa finì nel mirino dei killer mentre era davanti alla porta della sua abitazione in piazza Giovanni XXIII, nei pressi della Basilica della Madonna della Neve. «Hanno sparato i fuochi di artificio nella porta», dicono i fedelissimi di Papa a telefono. «E’ un casino»

Papa scampa alla pioggia di 5 proiettili. Si salva per miracolo, così come si salva per miracolo un altro boss di Palazzo Fienga, nel mirino dei sicari la sera del 28 giugno. E’ la sera dei caroselli per la qualificazione dell’Italia alla finale dell’Europeo, in piazza si festeggiano i due gol di Balotelli alla Germania e due killer in moto fecero fuoco nel regno dei Gionta senza centrare il bersaglio. Anche, secondo gli 007 i Cavalieri lanciarono un messaggio. Poi l’affondo. Plateale. E la morte di Antonio Iapicca, autista di multi-taxi, apparentemente fuori dagli affari illeciti dei Gionta. Per gli investigatori non ci sono dubbi: è la prima vendetta, la pioggia di fuoco che riapre la faida.

 
29/07/2012
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game - 30/07/2012 04:01:54 guapp i cartone sono carogne..se nn centrava nulla!!
torrese stufo - 30/07/2012 10:32:06 evviva lo Stato L'unica soluzione è prenderli tutti, uno ad uno (tanto, si conoscono bene chi sono), sbatterli dentro e buttare via le chiavi. Vedrete che non ci saranno più sparatorie e omicidi in città.
anonymus - 30/07/2012 13:04:07 Che tristezza! ormai quando esci di casa è un terno al lotto nn sai mai cosa ti possa accadere e speri che nn ti accada mai nulla.io spero sempre che si ammazzino tra di loro e che nn ci vada nessun innocente di mezzo! torre nn è solo illegalità ma la mancanza e l'assenza delle istituzioni fanno si che torre caddà sempre piu nel baratro!
random - 30/07/2012 16:05:25 faide?? ... ma tutto sto papiello "complimenti all'articolista" (n.d.i.), scusate, ma a chi potrebbe interessare se non ai galeotti che leggono assiduamente ... serve per tenere la conta dei morti ammazzati???
Marco - 30/07/2012 17:07:14 La soluzione è la pena di morte. Basta perdere tempo. Ammazzateli tutti, uno per uno, tanto non servono a niente.
......... - 30/07/2012 20:43:33 I C SCHIF che schifo vendicarsi su di un uomo innocente che non aveva niente a che fare con voi schifosi, e voi sareste guappi siete solo GUAPP I CARTON i peccati si pagano qui e voi la pagherete qui e davanti a Dio BASTARDI VOI E TUTTA A RAZZ I M... CA SIT
oplo - 31/07/2012 07:45:10 ... Ormai a Torre in tanti escono di casa con la pistola..controlli ZERO da parte delle forze dell'ordine e questi sono i risultati.
Nino - 31/07/2012 08:00:16 Massima alerta Torre dv essere presa d'assedio,dalle forze Dell'ordine,solo una massiccia presenza,cambierebbe lo stato attuale delle cose,in questo modo anche i cittadini,preso atto di un forte e chiaro segnale delle istituzioni,cambierebbero atteggiamento verso le istituzioni.
pasquale - 31/07/2012 09:05:27 ci vuole l'esercito di nuovo l'esercito, come già è avvenuto varie volte, mandate l'esercito a Torre Annunziata!!!!
 

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