Balancing, l’arte delle pietre in equilibrio. Magìa nelle baie della Penisola

dall'archivio storico di Metropolis

Marina del Cantone è un angolo di paradiso che spezza il fiato. Nerone ci costruì la sua tredicesima villa del Golfo molti secoli prima delle incursioni dei pirati saraceni. Dicono che da queste parti ogni alba ha sempre una luce diversa e dicono anche che ogni tramonto sigilla una nuova storia d’amore. Qui la poesia diventa un dono di tutti: finisce in una foto, in un sms, in una frase, in un ciottolo con sopra una data da ricordare per tutta la vita. Oggi, soprattutto. Oggi che quei ciottoli sono uno sull’altro, legati da un filo che non esiste, in perfetto equilibrio, mentre il sole cala su un mare spettacolare togliendo luce alle grotte del mito di Nettuno.
Nerano è una cornice, una galleria a cielo aperto, una storia d’amore che fonde arte, emozione e passione. Lo chiamano Balancing Art, che non si può spiegare senza averlo visto almeno una volta. Si resta lì, in silenzio, si trattiene il fiato per la paura di far venir giù un opera d’arte che genera silouette di pietre sullo sfondo delle onde che si infrangono sotto i flash sparati in controluce. Immagini che restano nel cuore, che rapiscono, che incantano chi resta lì a guardare.
Il Bawi Italy 2013 è un successo. L’arte di comporre la natura sfruttando le leggi della fisica. E’ la prima volta di uno Stone Balancing in Campania. Lo hanno voluto il sindaco di Massa Lubrense, Leone Gargiulo, e il suo assessore, Donato Iaccarino. Gli artisti plasmano le loro opere e poi restano lì a gustarsi la salsedine che rende speciale quest’angolo del Parco Marino di Punta Campanella.  Ci resteranno fino a domani e chiuderanno le loro performance con i balancers nella baia di Ieranto.
Quando tutto sarà finito loro andranno via, i flash si allontaneranno ma le silouette resteranno lì, tra le onde, sugli scogli e sulla spiaggia, nella baia di Ieranto, in quella di Mitigliano, a marina del Cantone e a marina della Lobra. «Sarà la natura stessa, quando e come vorrà, a riprendere con sé», scrivono gli organizzatori. Perché lo Stone balancing è questo: «un’arte ecosostenibile che punta alla valorizzazione del territorio utilizzandone le risorse senza che queste vengano consumate ma al contrario elevandole ad arte».
Uno spettacolo unico, così come la magìa che regala la silouette di un castello di pietre in perfetto equilibrio contro ogni apparente logica. E’ così. Lo Stone balancing è anche una lezione di vita. Perché guardando quelle silouette ti viene da pensare che in tutto può esserci equilibrio. Basta cercarlo. Volerlo. Conservarlo.

RAFFAELE SCHETTINO - foto Giulia Caso

19-10-2013 18:30:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA


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