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Accordo sottobanco tra Pd e Idv, la difesa di Gagliardi
TORRE ANNUNZIATA -
10/08/2010 -
Accordo sottobanco tra Pd e Antonio Gagliardi? L’ex assessore candidato a sindaco alle prossime amministrative? Secondo i diretti interessati sarebbe una bufala estiva. Anzi, secondo il segretario cittadino del Pd, Francesco Porcelli “Una voce balneare”.
Il presunto aspirante sindaco, Antonio Gagliardi, raggiunto telefonicamente in vacanza rilancia e accusa invece la sua ex segretaria di partito Nives Pagano. Lei infatti avrebbe parlato per prima ufficialmente del presunto accordo del commissario di Italia dei Valori con il partito democratico. “Ma io mi chiedo. Se davvero avessi avuto la candidatura a sindaco per il centro sinistra il segretario del mio partito non avrebbe dovuto essere entusiasta invece di firmare per il sindaco Starita?” Risponde per le rime l’ex assessore della giunta oplontina, non ci sta a passare come il “traditore” del partito, tantomeno come un politico che fa accordi sottobanco. “Non sono io quello che ha firmato i documenti nei quali si chiedeva al sindaco dei criteri più giusti e condivisi per la composizione della giunta e poi d’improvviso, senza dirlo a nessuno, ha firmato a favore del primo cittadino. Noi ora siamo all’opposizione e faremo la nostra parte, ma se Starita avesse accettato le nostre condizioni eravamo pronti a ricandidare il sindaco uscente alle prossime amministrative”. Così Gagliardi ripercorre velocemente i malumori e gli equilibri saltati negli ultimi giorni a Torre.
“Avremmo voluto che Noi Sud fosse entrato con il tempo in giunta, non per scelta autoritaria del sindaco, ma come scelta condivisa di tutti i partiti di centro sinistra. Invece il primo cittadino ha deciso di non tornare indietro sulla sua scelte. Ma in politica mai dire mai, se dopo l’estate Starita dovesse tornare sui suoi passi noi potremmo essere nuovamente collaborativi con l’amministrazione”.
Ma tornando al pettegolezzo “principe” di quest’estate, alla sua presunta candidatura a sindaco, Antonio Gagliardi risponde con decisione: “Hanno ipotizzato che la mia scelta fosse dettata da un accordo segreto. Invece io ribadisco ancora una volta che ho agito con coerenza e dignità, perché non mi vedevo rappresentato dalle idee del mio primo cittadino. Da quindici anni faccio politica e sono sempre diventato assessore rinunciando all’incarico di consigliere, non come altri...”.
A dare manforte a Gagliardi, anche lui in vacanza, Francesco Porcelli definisce il presunto accordo tra il suo partito e il commissario di Italia dei valori come “Una voce estiva, del tutto infondata. Da oggi alle elezioni saranno centomila i nomi che saranno fatti, ma questa davvero non l’avevo mai sentita. Manco da Torre dalla crisi politica e la spaccatura con il sindaco ma questa voce non mi era ancora giunta all’orecchio”.
FIORANGELA D'AMORA
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