Caso Conte, crepe in Alleanza: un candidato si autosospende

E il sindaco di Torre del Greco, candidato nel Pdl replica alle accuse: “Io sono pulito”

NAPOLI - 03/03/2010 -

I vertici di Alleanza di Popolo hanno difeso a spada tratta Roberto Conte, sostenendone la legittimità della candidatura al Consiglio regionale in una delle liste collegate all’aspirante governatore del Pdl, Stefano Caldoro. E subordinandola a quella di tutti gli altri pretendenti per un seggio nel parlamentino campano finiti sotto la lente d’ingrandimento della magistratura. Vincenzo De Luca in primis, candidato presidente del Pd, pure indagato a Salerno nell’ambito dell’inchiesta sui suoli Ideal Standard-Sea Park per concussione, truffa e abuso d’ufficio. Per la verità, il segretario di Alleanza di Popolo, Nicola Turco, aveva tirato in ballo anche il sindaco di Torre del Greco Ciro Borriello annoverandolo tra i candidati con noie giudiziarie di cui pure si chiedeva l’estromissione dalla competizione elettorale. Sorpreso e amareggiato, l’esponente del Pdl non ha atteso molto per replicare: “Incomprensibilmente mi vedo chiamato in  causa - ha puntualizzato Borriello -. Sono in politica dal 1993 e non sono mai  stato neppure sfiorato da questioni giudiziarie di qualsivoglia natura. Debbo, pertanto, ritenere che quanto detto dal presidente di Alleanza di Popolo sia solo frutto di un mero errore. Pertanto, lo invito, soprattutto nel principio della dovuta correttezza istituzionale, a smentire quanto affermato”. Una presa di posizione, quella di Turco, che non è piaciuta neanche al leader del centrodestra, Stefano Caldoro: “Accostare il caso di Roberto Conte a quello di Vincenzo De Luca, se non per il fatto che abbiano militato nello stesso partito sostenendo il centrosinistra, così come ad altri indagati, è strumentale e provocatorio” ha commentato l’ex ministro, prendendo le distanze dai leader dello schieramento capitanato dall’avvocato Alfonso Luigi Marra. “I fatti sono ben diversi - ha aggiunto Caldoro - su Conte pesa una condanna e la responsabilità politica di chi in questi ultimi anni è stato protagonista di una fallimentare stagione raccogliendo per il centrosinistra decine di migliaia di voti”. Un diktat netto e preciso, quello del segretario nazionale del Psi che a 24 ore di distanza dal “j’accuse” dei sostenitori di Alleanza di Popolo ha cominciato a dare i primi frutti. Sergio Viscido candidato nella lista Alleanza di Popolo ha deciso di sospendere la sua candidatura. La notizia è arrivata ufficialmente al candidato presidente del centrodestra con una lettera a firma del segretario territoriale Rosario Volpe, del coordinamento Sindacale Autonomo presso l’Ente Regione, e del segretario regionale Vittorio D’Albero del ‘Coordinamento sindacale autonomo’. Una lettera il cui testo è stato diffuso in serata dall’ufficio stampa di Stefano Caldoro. “Valutata l’opinione espressa dal candidato presidente Stefano Caldoro e dai vertici dei partiti alleati, il nostro collega Sergio Viscido, che avevamo inserito nella lista Alleanza di Popolo, ha sospeso la sua candidatura. La presenza in quella lista di un nome non gradito ha fermato il nostro impegno in attesa di ricevere indicazioni se proseguire nella competizione o ritirarci formalmente”. E ancora. “Nel prendere atto con soddisfazione di quanto sopra - dichiara il segretario Generale Nazionale del Coordinamento Sindacale Autonomo , Francesco Garofalo - confermiamo la disponibilità a lavorare per il successo di Caldoro presidente e recepirne le indicazioni”.

Una lettera che aprirà un altro fronte di polemiche, stavolta proprio in seno alla lista che ha dato spazio a Roberto Conte. E allora, c’è da giurare che le tensioni continueranno a cerescere.

Del resto, vengono alimentate anche dalle ultime dichiarazioni del consigliere Pietro Diodato, a sua volta candidato nel Pdl, contro il suo stesso coordinatore regionale Nicola Cosentino, accusato di non essere più in grado di guidare il partito “perché privo di quella serenità che invece dovrebbe sostenere un dirigente di primo piano in una fase delicata come quella delle elezioni regionali”?. Lo stesso Diodato ha rincarato la dose puntando il dito contro la lista di Roberto Conte. “Posso affermare - la rivelazione del vicecapogruppo in Consiglio regionale - senza ombra di smentita, che la stessa risponde, fin dalle scorse elezioni provinciali, direttamente a Cosentino, per tramite del suo ispiratore, Nicola Turco. Questa lista è stata per Caldoro una polpetta avvelenata. Ennesimo trabocchetto teso al candidato presidente del Pdl in Campania da chi rema contro la vittoria del centrodestra”. Ovviamente la risposta del segretario-presidente di Alleanza di Popolo non ha tardato ad arrivare: “Il mio partito risponde a Cosentino? Non ci può essere smentita. Cosentino, infatti, è il coordinatore regionale del Pdl, a cui fanno capo tutti i partiti collegati con il centrodestra e quindi anche il nostro. E, al di là della politica, posso affermare con forte convinzione che Cosentino è una persona perbene, un politico serio e che costruisce per il bene della Campania. E queste mie affermazioni sono coerenti con tutto il mio operato fin dall’inizio di questa campagna elettorale”.

GABRIELE SCARPA
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