Aggiornato 11/03/2010 10.37.37

Castellammare di Stabia: bocciati il piano casa e il waterfront

Seduta infuocata del Consiglio. Durissimo Vozza: "La città è stata consegnata alle speculazioni edilizie"

CASTELLAMMARE (NAPOLI) - 06/02/2010 -

No del consiglio al progetto Più Europa e al piano casa. Nove ore di discussione per due ordini del giorno attesissimi. Una seduta infuocata del Consiglio comunale e che ha spinto nell'aula consiliare di palazzo Farnese numerosi imprenditori della zona di via de Gasperi, preoccupati per le ripercussioni del progetto Più Europa sulle loro attività.


Il consiglio però ha bocciato nel tardo pomeriggio il provvedimento che prevedeva la riqualificazione dell'area di via de Gasperi, con la sua riconversione a vocazione turistica e con il recupero anche della vista mare. L'assise ha votato con 14 no e 13 sì: determinante è stato il voto del consigliere Iovino, arrivato nell'aula consiliare di palazzo Farnese nel pomeriggio proprio per esprimere il suo voto. In quota Pd hanno espresso parere sfavorevole invece i consiglieri Ragone e Longobardi.


E se il Consiglio ha impiegato circa 9 ore sulla questione Più Europa, è stato invece decisamente più celere sul piano casa. Alle 18:30, infatti, l'assise aveva già bocciato il secondo ordine del giorno con 14 No e 12 Sì, si è astenuto il consigliere Foresta.  

Una seduta di consiglio comunale caratterizzata da dibattiti molto accesi e che lascia l'amaro in bocca al sindaco Salvatore Vozza.


Durissimo il commento del sindaco: “La città è stata consegnata alle speculazioni edilizie. Quanto è accaduto in consiglio comunale è un fatto gravissimo- dichiara il sindaco Salvatore Vozza- L'autonomia della politica è scesa a livelli bassissimi quanto mai era accaduto prima nella storia di Castellammare. Nella discussione in aula sul Più Europa è stato evidentissimo che la disponibilità al dialogo di quest'Amministrazione Comunale, che ha presentato emendamenti a chiarimento di equivoci che pure si erano creati con gli imprenditori, non è stata presa in alcuna considerazione. Ho sottolineato anche in aula che non c'è mai stata nessuna volontà di abbattere o demolire attività produttive, men che meno le abitazioni. Anzi con gli imprenditori abbiamo ragionato per quattro anni sugli strumenti possibili per valorizzare la zona e, di conseguenza, le loro stesse attività”.


“La verità- continua il primo cittadino- è che il Piano Casa voluto dal Governo Berlusconi e la legge regionale approvata anche con il consenso del Pdl ha risvegliato gli interessi di chi vuole cementificare ancora di più Castellammare. Ha vinto l'evidente regia che c'è stata per bloccare un piano di sviluppo che tenesse conto della visione pubblica e delle esigenze dei privati. Con la perimetrazione del Piano Casa l'Amministrazione intendeva sottrarre alla deregulation urbanistica l'intera linea di costa, sulla quale si è invece puntato con forza attraverso gli investimenti pubblici previsti dal Più Europa. E' un dato di fatto che a Castellammare il rapporto con il mare è negato a via De Gasperi a causa di una serie di capannoni ex industriali e dove ora si svolgono attività di tipo diversissimo tra loro. Decomprimere questo forte impatto sul mare in accordo con i privati, offrendo la possibilità di delocalizzare le attività per favorire maggiori spazi pubblici alla città era e resta l'obiettivo dell'Amministrazione, anche in virtù dell'accordo programmatico firmato a marzo 2008 dall'intero centrosinistra, a partire dal PD”.


“La discussione di oggi in aula– continua il primo cittadino stabiese- è stata lo specchio di quanto il centrodestra che si candida a governare Castellammare abbia una politica subalterna a interessi esterni. Sconcerta che a dare una mano a questo disegno siano stati due consiglieri del Partito Democratico, tra cui il capogruppo consiliare, che hanno dato una mano determinante al disegno del centrodestra”. “Appare ancora più strano- dichiara il sindaco Salvatore Vozza- come molti consiglieri comunali siano resuscitati e si siano fatti vedere oggi in un'aula che non frequentavano da un po' di tempo. Abbiamo avuto anche chi è stato colto da 'improvvisa guarigione' dopo che stamattina aveva giustificato la sua assenza in consiglio per malattia. Alcuni di questi consiglieri hanno abbandonato l'aula subito dopo il voto rinunciando a discutere degli altri punti all'ordine del giorno importanti come il polo universitario alla Reggia di Quisisana”.


“Sia chiaro- sottolinea il sindaco Salvatore Vozza- che gli investimenti pubblici programmati con il Più Europa continuano la loro strada. Ma si rallenta la crescita della zona, individuata come volano di sviluppo dallo stesso consiglio comunale con una delibera del dicembre 2008. Gli imprenditori hanno raggiunto il paradossale risultato di bloccare qualsiasi loro iniziativa su quella zona, attraverso l'appello rivolto ai consiglieri comunali anche attraverso un manifesto apparso in città. Chi li ha illusi che con il Piano Casa si possa realizzare abitazioni lì, ha raccontato bugie. Se ne accorgeranno”. “La partita ora è in mano agli stabiesi- conclude il sindaco Salvatore Vozza- Gli elettori sapranno scegliere tra due visioni della città che si confronteranno nella imminente campagna elettorale”.

ILARIA BARBATI
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antonio - 06/02/2010 20.35.48 vozza vozza sei alla frutta
Un cittadino - 07/02/2010 13.52.23 Riappropriazine dei diritti Bravi i consiglieri che si sono riappropiati deol loro diritto a dire no a chi spadroneggia nella loro citta' Evviva!
 
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