|
Castellammare, al via la campagna elettorale: la ricetta di Vozza
Il sindaco ha presentato il programma alla città
CASTELLAMMARE -
07/03/2010 -
Trentaquattro pagine, quattordici punti, in copertina il colore rosso della sua militanza politica e l’azzurro e il blu di un mare che Castellammare sogna di recuperare. E’ mezzogiorno passato quando Salvatore Vozza fa il suo ingresso nella sala dell’Hotel Stabia riservata per la presentazione alla stampa del suo programma per le comunali. “I cittadini prima di tutto” è questo l’unico slogan che il sindaco uscente sceglie di utilizzare. “Intendo dialogare con i cittadini, presentare idee e un programma, non un simbolo e uno slogan dietro il quale non c’è un’idea”. Un fiume in piena, Vozza, parte dalla riforma della politica perché quello che è successo ha scosso la città. Il riferimento all’inchiesta denominata “Gettonopoli” è subito chiara “Io non ho costretto i tre ex consiglieri e candidati con me a dimettersi. È stata una loro scelta anche motivata da un tormento interiore”. In sala c’è anche Nicola Cuomo, l’unico assieme ai medici Antonio Faella e Mimmo Cioffi a non essere implicato nella vicenda giudiziaria. Dall’esperienza dei 5 anni appena trascorsi il primo cittadino dice di aver imparato che la riforma può partire dal basso e che i cartelli con coalizioni fatte di decine di simboli non servono. “Ho capito che una coalizione come quella che caratterizzò anche la mia campagna elettorale nel 2005 è ingovernabile. Ora sono tutti uniti per un obiettivo, ma appena diventeranno consiglieri ognuno penserà a se stesso”. Poi il candidato del centrosinistra mostra alla sala una pubblicità elettorale del Pdl. “Ecco, così sarà la scheda elettorale. Un insieme di simboli dove non si capisce niente”. E il riferimento all’opposizione, al candidato Bobbio sarà costante durante l’incontro. “Se io sono un sindaco scadente, lui ha collaboratori poco attenti a scaricare da internet il programma che presentai nel 2005. Ma su questo duello di accuse reciproche mi fermerò. Intendo compiere una campagna elettorale di ascolto e dialogo con i cittadini. Se poi Bobbio ha un’idea, se ha un programma suo, che lo cacci fuori. Discutiamo su questo”.
Ma se è vero che da una parte e dall’altra gli sfidanti promettono di alzare il livello del confronto politico abbassando i toni, quando dalla sala la domanda riguarda il trasformismo di molti consiglieri comunali, oggi candidati con il centrodestra, Vozza replica: “Con alcuni ho rotto io politicamente. Non li ho rivoluti in giunta, così come altri consiglieri che io non ho voluto. Tutti assieme hanno in comune solo l’idea di volermi mandare a casa ma il loro programma qual è? Cosa hanno da offrire alla città?”. Sul tema del programma Vozza mette al primo punto la questione lavoro. Avis e Fincantieri due emergenze e due anime della città. “Rivolgo il mio saluto alla delegazione di operai che questa mattina (oggi per chi legge) sta protestando sotto Palazzo Chigi perché è saltato il tavolo con il Ministero di lunedì”. E poi ci sono le idee già in corso d’opera, i piani per rendere più vivibile la città. Partendo da una città senza traffico. “Io non sto improvvisando cantieri, per pianificare quanto stiamo facendo ci sono voluti due anni. E parlo dei dissuasori a scomparsa che stiamo installando, dei parcheggi e del rafforzamento del corpo dei vigili urbani. Tra i cantieri in corso ci sono anche quelli a Ponte Persica, poi arriveranno in altre zone. L’obiettivo è collegare la rete fognaria ad abitazioni che ancora non sono servite”. Progetti, sogni e speranze che il sindaco uscente spera di portare ancora il 29 marzo a Palazzo Farnese.
FIORANGELA D'AMORA
|
Visualizza l'Archivio Politica
|
|
|
|


|