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Clemente Mastella, appello a Napolitano per esilio della moglie
"Un boss che ha ammazzato una persona, condannato a 24 anni, dopo 10 mesi viene scarcerato. Mia moglie non ha ammazzato nessuno e per una segnalazione sta in esilio politico-giudiziario da quattro mesi.
BENEVENTO -
05/03/2010 -
Clemente Mastella chiede l'intervento del capo dello Stato per la revoca del divieto di dimora che impedisca alla moglie Sandra, candidata alle regionali, di tornare in Campania. "Un boss che ha ammazzato una persona, condannato a 24 anni, dopo 10 mesi viene scarcerato. Mia moglie non ha ammazzato nessuno e per una segnalazione sta in esilio politico-giudiziario da quattro mesi. Credo sia giusto che Sandra possa tornare in campo per sottoporsi al giudizio degli elettori", ha detto Mastella, a Benevento nel corso di una conferenza stampa presso la sede di piazza Bissolati del suo partito per presentare i candidati dell'Udeur alle prossime
regionali. Di qui l'appello di Mastella "al capo dello Stato e alla magistratura". "Credo ci sia stato un disegno, quasi un'ossessione, nei confronti miei, della mia famiglia, dei miei amici per distruggere il mio partito". Ne è convinto il leader dell'Udeur Clemente Mastella il quale da Benevento ha detto: "Aspetto che si vada al processo perché dirò cose talmente eclatanti in quanto credo ci sia stato un disegno che è partito molto prima. Ho le prove di questo e lo dimostrerò al processo".
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