Aggiornato 11/03/2010 21.16.12

De Luca: “Trasformerò la Campania nel cantiere più grande d’Europa”

Il candidato del Pd illustra i suoi obiettivi: meno burocrazia per grandi progetti

NAPOLI - 08/02/2010 -

Fare della Campania "il più grande cantiere d'Europa". Non un sogno, ma una "possibilità concreta" secondo il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Campania Vincenzo De Luca, intervenuto oggi alla giornata inaugurale del nono congresso della Uil Napoli e Campania. Un progetto che secondo il sindaco di Salerno è realizzabile "scegliendo di puntare su pochi ma grandi progetti e attraverso un processo radicale di sburocratizzazione". Due in particolare, gli assi di sviluppo su cui agire: la creazione di un grande distretto turistico "di valore mondiale" sulla fascia costiera "con la portualità turistica, alberghi, servizi di ristorazioné e un altro a nord e a sud dell'interporto di Nola. "Abbiamo - ha spiegato il sindaco di Salerno - 13 miliardi di euro di fondi europei da investire, oltre i capitali privati e quelli derivanti dai progetti di finanza, ma non riusciamo a muovere una foglia. Dobbiamo avere il coraggio - ha aggiunto - di rinunciare all'uso clientelare dei fondi europei perché mille progetti non servono a niente". Uso dei fondi europei di cui ha affermato De Luca "abbiamo esperienze drammaticamente negative visto che sono passati tre anni dall'erogazione dei fondi 2007-2013 e non è stato aperto un cantiere. Questo - ha proseguito - è un delitto". Lentezza nell'utilizzo delle risorse che il candidato del Pd imputa anche alla presenza di "una palude burocratica". "E' necessaria - ha detto De Luca - una svolta, una profonda sburocratizzazione che serva ad accelerare i tempi perché altrimenti questi cantieri non li apriremo mai". Un cambiamento radicale nella gestione delle risorse quello auspicato dal candidato del Pd "perché altrimenti saremo costretti a rinunciare alle cose necessarie perché non abbiamo più tante risorse e siamo chiamati a fare operazioni di rigore perché le clientele sono clientele anche se sono di sinistra".


Politiche del Governo nazionale in materia di lavoro bocciate dal sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. Il candidato del Pd non ha mancato di puntare il dito contro "l'inadeguatezza" delle politiche messe in atto dal Governo Berlusconi. "A mio avviso - ha detto De Luca - fino ad ora le politiche nazionali non hanno fatto nulla, non dico poco, ma nulla. Abbiamo sì avuto decisioni nazionali importanti - ha aggiunto - che sono state significative a tutela del reddito e dei cassa integrati, ma sappiamo bene che quella tutela sociale, che ha riguardato in particolare il Centro-Nord, è stata fatta a spese del Sud perché hanno preso le risorse destinate al futuro del Mezzogiorno per coprire la cassa integrazione delle aziende del Nord". Politiche del lavoro "fondamentali" in una regione, la Campania, che secondo i dati forniti, conta 800mila disoccupati, con "livelli drammatici di precarietà", una Regione "agli ultimi posti per Pil". "Le decisioni che sono state prese - ha proseguito il sindaco di Salerno - non hanno mostrato adeguata sensibilità rispetto alla pesantezza della crisi sociale che abbiamo davanti e non aiutano a creare posti di lavoro che è il vero problema". Nuovi posti di lavoro che secondo il candidato del Pd si possono creare "sbloccando i finanziamenti nazionali disponibili, cominciando dai fondi Fas, sburocratizzando le procedure per poter avviare l'impiego delle risorse e alleggerendo il patto di stabilità di tutti gli enti locali che - ha aggiunto De Luca - blocca non solo gli investimenti, ma anche i pagamenti per le imprese che hanno già lavorato anche per opere per cui c'é la copertura di bilancio".


Sulla sfida contro il Pdl parla di battaglia "difficile" quella per la presidenza della Regione Campania, ma è convinti "di vincere". "Se non fossi convinto di poter vincere - ha detto De Luca, a margine del suo intervento - non sarei qui. La battaglia é difficile, ma sono assolutamente convinto che possiamo farcela". E sul mancato ricorso al sistema delle primarie, il candidato non ha avuto alcuna esitazione. "Sul perché non abbiamo fatto le primarie - ha affermato De Luca - bisognerebbe chiederlo a qualcun altro. Io mi sono candidato e sono espressione delle primarie perché non sono espressione di alcun partito perché nessun partito mi ha candidato". Il sindaco di Salerno, infatti, ha dichiarato di "essere stato indicato dalle primarie quando ho accettato di presentarmi ai cittadini, mentre ci sono altri che non hanno ritenuto di farlo". Mancato ricorso alle primarie che, tuttavia, il candidato del centrosinistra ha giudicato positivo "visto che abbiamo recuperato un'altra settimana e mi pare che vada bene".

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