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Ferrero, il candidato straniero: “Ecco le nostre priorità”
Il leader della Federazione di sinistra: “Serve rinnovamento”
NAPOLI -
01/03/2010 -
Si definisce il "candidato straniero" che, come fece nel calcio Maradona qualche anno fa, arriva a Napoli per tirare fuori le energie e le risorse migliori della Regione. Energie e risorse che, secondo il segretario nazionale della Federazione della sinistra, candidato presidente della Regione Campania, Paolo Ferrero, intervenuto oggi alla presentazione della lista a Napoli, verranno liberate solo con una nuova politica che punti su giovani, sul lavoro, su un nuovo modello di gestione per sanità e rifiuti. "Dobbiamo restituire dignità al lavoro - ha detto Ferrero - e dobbiamo trasformare le emergenze in opportunità a cominciare dai rifiuti che sono stati infilati sotto al tappeto in attesa che finisca la campagna elettorale, al dissesto idrogeologico, al rilancio dell'agricoltura e delle nostre produzioni di punta". Per Ferrero rilancio vuol dire anche maggiori investimenti nella sanità pubblica gestita da dirigenti competenti e svincolati dalle logiche dei partiti e vuol dire anche creare nuovi posti di lavoro attraverso una politica di investimenti di denaro pubblico proveniente da fondi europei. La formazione della lista Federazione della sinistra, ha spiegato Ferrero, risponde a due tipi di esigenze: una più strettamente politica e da questo il suo impegno diretto per la Campania e una che ha tenuto conto delle tante energie che provengono dal mondo della società civile e dell'associazionismo.
L'obiettivo finale è sconfiggere le destre, ma presentandosi con una vera lista di sinistra perché, ha detto il candidato presidente, "per il dopo Bassolino non dobbiamo tornare ad Achille Lauro, ma piuttosto a Valenzi". A tal proposito non sono mancati i riferimenti agli avversari di questa campagna elettorale. Secondo Ferrero, la candidatura di Caldoro risponde a interessi superiori, quella di De Luca, per il suo passato da "sindaco sceriffo" e per il fatto che si definisce esponente della destra europea, non può rappresentare la sinistra. Giudizio negativo anche sull'Italia dei valori, colpevole secondo Ferrero, di aver rivalutato troppo in fretta la figura del sindaco di Salerno, e sul Movimento 5 stelle di Beppe Grillo che non ha voluto fare accordi elettorali, evidentemente per alcune resistenze interne. Nella formazione presentata, hanno spiegato Raffaele Porta ed Elena Coccia, due dei tre capolista, saranno presenti politici ed esponenti della società civile, tutti all'insegna dell'impegno politico, della trasparenza e della legalità.
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