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Il ministro Sacconi a Napoli: “Mai modifica all’articolo 18”
E sulla Fiat di Pomigliano: “E’ un patrimonio nazionale, non va disperso”
NAPOLI -
16/03/2010 -
Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, esclude ogni possibile modifica del disegno di legge sul lavoro che prevede il ricorso all'arbitrato. "Nessuna modifica, mai", anzi, Sacconi lancia un appello alla "piattaforma riformista" che ha sostenuto il disegno di legge sul lavoro che prevede il ricorso all'arbitrato. "Per quanto riguarda la regolazione dell'arbitrato io faccio appello alla piattaforma riformista che si è organizzata anche attorno a questa novità legislativa a suo tempo disegnata da Marco Biagi". "C'é una piattaforma riformista che garantisce un'adeguata gestione condivisa fra le parti dello strumento dell'arbitrato - ha concluso - la piattaforma è fatta da tutte le organizzazioni, tranne la Cgil, che hanno firmato il sostegno allo strumento dell'arbitrato". "Nessuno soffrirà per la carenza di risorse". Ha detto poi il ministro parlando degli ammortizzatori sociali. Su un eventuale investimento aggiuntivo, il ministro ha risposto: "Stiamo verificando quante risorse sono state spese; non sempre infatti, per fortuna, quelle autorizzate equivalgono a quelle spese". "Questa non è una precondizione per non dare altri soldi - ha aggiunto - ma un momento di verifica". "A quanto mi risulta non abbiamo ancora ricevuto una proposta". Il governo metterà a disposizione altri ammortizzatori sociali, e sta verificando quante risorse ragionevolmente servono ancora. Fra i punti prioritari per la Campania il ministro ha citato "la tutela del lavoro per il reimpiego". "Questo significa - ha spiegato - certamente risorse per gli ammortizzatori sociali. Abbiamo già dato 114 milioni, altri ne daremo perché devono sempre essere disponibili le risorse per gli ammortizzatori sociali". "Però la tutela vera è il reimpiego - ha sottolineato -: basta con i bacini assistiti. Deve finire questa storia, che poi brucia risorse per pochi e penalizza molti, ma soprattutto non aiuta nemmeno quei beneficiari bloccati ai margini o fuori dal lavoro. Bisogna tirare un linea rispetto a quello che è accaduto". Il ministro ha spiegato che si sta verificando quante risorse effettivamente siano state spese:"Perché il cosiddetto tiraggio, l'impiego di soldi - ha spiegato - è inferiore a somme autorizzate. Per timore le parti concordano un certo piano di cassa integrazione, poi però magari viene realizzato in misura inferiore e questo sta accadendo in tutta Italia". "Questo richiede una verifica dei conti - ha concluso -. Stiamo procedendo anche a questo tipo di accertamento per vedere quante risorse sono state spese, e quante ragionevolmente ancora sono necessarie". E ancora: "Noi discutiamo tanto di fiscalità di vantaggio, ma il primo obiettivo non dovrebbe essere quello di rimuovere la fiscalità di svantaggio che ha la Campania?. Si tratta di 500 milioni di euro di fiscalità aggiunta a causa della sanità - ha continuato - E il nuovo patto della salute, firmato da tutte le regioni, è anche ancora più tremendo da questo punto di vista, perché scattano ancora più automaticamente aumenti delle imposte in assenza".
In quanto alla Fiat di Pomigliano "resta uno stabilimento di grandi capacità" al quale "siamo intenzionati a garantire un robusto futuro". "Pomigliano è un patrimonio del nostro Paese che non solo non possiamo perdere, ma che dobbiamo quanto più valorizzare, ed è questa la nostra intenzione". Altri temi toccati: Formazione vera, che certifichi "cosa si è in grado veramente di fare", tolleranza zero sul lavoro sommerso, e un servizio sociosanitario integrato: sono gli impegni che il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Maurizio Sacconi ha preso con la Campania.
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