Nicola Cosentino, il profeta di Silvio: “Vi annuncerà il Patto del fare”

Il 18 marzo prenderà un impegno personale coi napoletani

NAPOLI - 16/03/2010 -

“Un patto del fare anche per la nostra regione. Non è uno slogan, ma un vero e proprio impegno che il capo del Governo, in prima persona, intende proporre agli elettori della Campania”. Nicola Cosentino veste i panni del profeta e annuncia l’arrivo del Cavaliere. Da queste parti, il premier ha promesso un bel po’ di cose, anche per bocca dei suoi ministri. “E terrà fede agli impegni”, dice Cosentino. Come ha fatto coi rifiuti, sussurrano quelli dello staff. Peccato che proprio ieri sono tornati i roghi dei cassonetti nel cuore di Napoli, le proteste e le agitazioni nelle discariche e negli impianti di trattamento. Ma questi sono dettagli.

Per giovedì prossimo sarà tutto pronto e sul palco del padiglione sei della Mostra d’Oltremare di Napoli sarà proprio il presidente del consiglio Silvio Berlusconi a dire ai campani come Caldoro cambierà il futuro. “Intorno a questo appuntamento, che intendiamo trasformare nel maggiore e più importante evento politico della campagna elettorale”, dice Nicola Cosentino, “abbiamo chiamato a raccolta l’intero partito e, soprattutto, i sessanta candidati”, che, aggiunge il parlamentare “organizzeranno almeno 100 dei 300 pullman che abbiamo messo a disposizione per raggiungere Fuorigrotta”.

Un messia impeccabile «l’americano di Casale», anche quando sostiene che “la venuta di Berlusconi a Napoli, anche questa volta si conferma essere un evento non solo politico, ma anche mediatico”. Difatti, anticipa il coordinatore vicario regionale, Mario Landolfi, “sono già circa 200 le testate giornalistiche nazionali e estere che hanno chiesto di essere accreditate”. Un eventopubblicizzato con un fiume di capitali: 40mila manifesti affissi in tutta la regione, decine di migliaia di opuscoli in distribuzione presso le sedi del partito e numerosi gazebo allestiti nelle principali piazze della regione. Senza contare le 5mila bandiere bianco-azzurre già pronte per essere sventolate.

“Come da consolidata tradizione, anche questa volta non deluderemo le aspettative del Presidente Silvio Berlusconi. E nemmeno, concludono Cosentino e Landolfi, quelle della maggioranza dei cittadini della Campania, che già sentono aria di primavera. Non solo metereologica, ovviamente”.

E chissà se Berlusconi sarà in grado di cancellare il maltempo. In attesa, ieri è tornato ad infiammare il suo popolo. “Vi invito a mobilitarvi per il 20 di marzo, quando, tutti insieme, in Piazza San Giovanni a Roma manifesteremo in difesa del nostro diritto a votare, in difesa del nostro diritto alla privacy, per ribadire i risultati del nostro Governo e per far sottoscrivere ai tredici candidati governatori dei precisi impegni di lavoro”. Il premier ha inviato una lettera a tutti i Club della Libertà. Nella quale, immancabilmente, si parla di Sinistra e certa magistratura. “Ci hanno provato in Lombardia e a Roma dove non hanno consentito la presentazione delle nostre liste ed hanno cercato di far credere a tutti che la colpa fosse dei nostri delegati. Ci provano anche con le ormai consuete accuse ad orologeria enfatizzate dai giornali compiacenti. Di fronte a questo ultimo attacco, non possiamo rimanere indifferenti, dobbiamo reagire”. E ancora: “Da quando sono sceso in campo, alla vigilia di ogni sfida elettorale, l’alleanza ormai scoperta tra la sinistra e una parte della magistratura interviene indebitamente nella campagna elettorale per influenzare il voto dei cittadini”. E allora, scrive il premier: “Si tratta ancora una volta di una scelta di campo tra il nostro Governo che fa e la sinistra delle chiacchiere, tra l’Italia che ama e quella che invidia e odia. Per questi motivi chiedo a tutti Voi, a tutti i Club della Libertà, di partecipare alla grande manifestazione di Piazza San Giovanni. E naturalmente sono sicuro del Vostro appassionato impegno per le ormai prossime elezioni del 28 e 29 marzo. Ancora grazie - conclude Berlusconi - ed un forte abbraccio”. Prima di allora, però, salirà sul palco della mostra d’Oltremare: il 18 marzo. E ai napoletani illustrerà il suo “patto del fare”, quello che Nicola Cosentino ha solo lanciato senza scendere nei dettagli. Sì, perché i “miracoli” li puo’ fare solo il Cavaliere.

RAFFAELE SCHETTINO
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massimo - 17/03/2010 09:48:17 ... Si, si, il Governo del fare..gli imbrogli e gli interessi esclusivi del Premier. Cittadini campani, aprite gli occhi e non lasciatevi abbindolare da questa cricca...
MASSIMO - 18/03/2010 08:18:57 ..... Il patto del fare...NIENTE!
 
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