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Rea (Uil): "Da Caldoro e De Luca solo slogan e proclami"
NAPOLI -
07/02/2010 -
“La politica regionale deve invertire la sua agenda, riportando al primo posto il lavoro è quello che chiediamo a gran voce, affinché questa campagna elettorale non si trasformi in proclami e slogan”. Anna Rea, segretario regionale della Uil ed alla vigili del congresso della sua organizzazione sindacale, analizza l’attuale situazione in Campania e soprattutto confida nelle prossime elezioni regionali come quelle che devono consegnare un nuovo modo di fare politica “a Stefano Caldoro ed Enzo De Luca, due persone che per storia politica personale meritano rispetto da parte della mia organizzazione sindacale, chiediamo atti concreti per questa Regione. Non possiamo limitarci a proclami”.
Per l’esponente regionale “i danni di questa regione meritano proposte ragionate e concrete. E’ quello che ci aspettiamo da loro”. Riportare il lavoro al centro dell’attenzione, lo si legge a chiare lettere anche nello slogan che darà vita al nono congresso regionale della Uil che prenderà il via domani a Napoli. Ma intanto i dati che arrivano dall’Istat e da altri enti parlano di un ricorso sempre più sostenuto alla cassa integrazione da parte delle medie e grandi aziende. Dati che non sfuggono ad Anna Rea che afferma: “se ai dati della cig aggiungiamo anche quello dei lavoratori invisibili che non hanno tutela ci rendiamo conto perché c’è un aumento spaventoso della povertà. La crisi ha ributtato nella piaga del lavoro sommerso tanti lavoratori che perdevano il posto di lavoro legale. Un aspetto che deve indurci a riflettere”.
La sindacalista punta il dito contro un “utilizzo poco corretto dei fondi strutturali che non sono stati concentrati in azioni concrete” e rilancia l’importanza del dialogo sociale “serve a nostro avviso, lo proponiamo ancora con forza, la partecipazione e la concertazione che è importante per un paese democratico. Questa crisi in alcune circostanze ci ha consegnato un valore che non fa disperso: imprese e sindacati hanno stretto patti per salvare posti di lavoro e non far chiudere le aziende. Le imprese devono crede di più nel dialogo sociale”.
Così come la Campania deve credere “maggiormente nelle sue eccellenze che meriterebbero sostegno maggiore anche dalla spesa pubblica: penso alla Fiat, all’aereonautica o allo stesso settore agro alimentare”. Un sindacato che nelle intenzioni di Anna Rea deve essere al passo con i tempi, non è un caso quindi che la Uil “si appresta a lanciare la sua web tv e ad incrementare i suoi servizi informatici attraverso la rete internet”. Questo perché spiega la sindacalista: “oggi non esistono solo le grandi fabbriche, i lavoratori spesso vivono questa crisi in modo isolato. Ci sono sempre più lavoratori isolati e noi cerchiamo di intercettarli soprattutto i giovani che sono quelli maggiormente a rischio”.
GENNARO CAROTENUTO
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