Regionali, caso Conte. Caldoro: candidatura a tradimento

Il leader Pdl: “La mia firma è sotto i contrassegni, non sotto alle liste”

NAPOLI - 02/03/2010 -

La candidatura di Roberto Conte, consigliere regionale uscente, condannato in primo grado per concorso esterno in associazione camorristica, in Alleanza di Popolo, in coalizione col centrodestra "é stata inserita nottetempo, in maniera sleale, a tradimento. Da parte mia non c'é stata nessuna firma alla lista nella quale si presenta Conte. Io ho firmato solo i contrassegni elettorali". Lo dice Stefano Caldoro, candidato per il Pdl alla Regione Campania, in un faccia a faccia con Lorenzo Fuccaro su www.corriere.it. Caldoro ha risposto così a una domanda ricevuta durante la video chat e in merito all'intervista del coordinatore regionale del Pdl, Nicola Cosentino, al Corriere della Sera. "Cosentino - spiega Caldoro - ha detto bene che questo nome é stato inserito notte tempo, di soppiatto, in maniera sleale, dal presentatore della lista.

Una candidatura fatta, ripeto, dal presentatore della lista. Era un nome che
girava. Noi abbiamo detto che non l'avremmo accettata mai. Poi, abbiamo purtroppo un problema di controlli. All'ultimo secondo - aggiunge Caldoro - i candidati presidenti hanno solo la responsabilità di firmare dei moduli di accettazione che riguarda i contrassegni elettorali. La lista è stata modificata all'ultim'ora con l'inserimento di un nome che noi avevamo bocciato". Era stata stata anche studiata, rivela Caldoro, "la possibilità di ritirare l'apparentamento ma questo la legge non lo prevede".

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