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Regionali e comunali: indagine della Dda sulle liste. Controlli a Castellammare
Nel mirino dell’Antimafia anche i candidati del casertano: c’è l’ombra dei Casalesi
NAPOLI -
02/03/2010 -
Elezioni Regionali ed amministrative: la Dda ha messo la lente di ingrandimento sulle liste depositate sabato mattina sia alla corte d’Appello, per la corsa al consiglio regionale, sia nei singoli comuni chiamati a rinnovare i consigli comunali. Il rischio più pesante, secondo gli investigatori, resta quello delle infiltrazioni della camorra nelle istituzioni, e nonostante le buone premesse della vigilia, ci sono troppe ombre sulle liste elettorali. Per le elezioni regionali in Campania continua a sollevare polemiche, anche all'interno del Pdl, la candidatura, in una lista 'satellite', di Roberto Conte, consigliere regionale uscente, condannato in primo grado per concorso esterno in associazione camorristica. Ma l'attenzione degli inquirenti sarebbe concentrata in particolare sul Casertano. Al setaccio nelle prossime ore potrebbero essere le liste per le elezioni provinciali ma soprattutto quelle per i candidati alle elezioni amministrative.
Tra i comuni al vaglio della Dda riflettori accesi sui candidati di Lusciano, Parete, San Cipriano d'Aversa e Casal di Principe. C'é un interesse diretto del clan dei Casalesi a condizionare l'esito delle elezioni? E' questo quello che dovranno appurare gli investigatori mentre carabinieri e polizia stanno acquisendo le informazioni necessarie. Nel Napoletano, invece, al centro delle attenzioni degli investigatori la competizione elettorale in un comune importante come Castellammare di Stabia dove, nel corso dell'ultima consiliatura, è stato ucciso il consigliere comunale del Pd, Gino Tommasino, ed il suo assassino, armato dalla camorra, era iscritto al suo stesso partito. A complicare il quadro la presenza di un lungo elenco di liste civiche con molti candidati in campo.
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