Una manifestazione 'di popolo', una manifestazione "per rispondere alla presenza del presidente del Consiglio che viene a rallegrarci". Così si è espresso Vincenzo De Luca, in corsa per la guida della presidenza della Regione Campania, in relazione alla sua manifestazione prevista per il giorno 20 marzo in piazza del Plebiscito a Napoli e sulla visita di Silvio Berlusconi annunciata per il giorno 18.
Una visita che secondo il candidato del centrosinistra è segno che "stanno iniziando ad avere paura". "Tre mesi fa - ha detto De Luca - erano convinti che la Campania fosse un boccone da ingoiare, un boccone che invece gli resterà in gola.
Li abbiamo presi e anzi già abbiamo messo la freccia per il sorpasso". Parole espresse dal sindaco di Salerno riferendosi anche ad dati rilevati dal Corriere della Sera che ha dato la Campania tra le 4-5 regioni in cui la partita elettorale è aperta. Una tornata elettorale a cui il candidato ha richiamato la partecipazione di tutti i militanti. "Spiegate a tutti - ha detto - che è decisivo anche l'ultimo voto, è necessario vivere questa battaglia come la battaglia della vostra vita, una lotta di liberazione perché non dobbiamo rassegnarci a vivere nella paura e nella violenza e dobbiamo dare un futuro alla Campania e ai nostri figli". Ma non solo. Il sindaco di Salerno ha rivolto un appello "alle tante persone perbene del centrodestra che possono lavorare con noi per le istituzioni".
Appello all'unità rivolto anche agli esponenti di Rifondazione "perché non ho dimenticato che abbiamo consegnato il Paese al centrodestra perché durante il governo Prodi passavamo le giornate a litigare".
"La situazione di Roberto Conte è di una gravità inaudita, in Italia per non essere messi in lista si deve essere stragisti". Queste le parole del candidato del centrosinistra alla Regione Campania, Vincenzo De Luca, in relazione alla composizione delle liste.
Il sindaco di Salerno, a margine del convegno della Uil, parlando dell'intreccio tra politica e delinquenza organizzata
ha fatto riferimento alla candidatura dell'ex consigliere nelle liste a sostegno di Stefano Caldoro. "Non voglio strumentalizzare questa vicenda - ha esordito De Luca - ma non sono più disponibile ad accettare mezza parola rispetto alla questione dei portatori di voto della camorra. La battaglia per la legalità è di tutti, ma io ho detto no, mentre Caldoro ha detto sì a queste candidature e non può affermare di non aver saputo chi gli mettevano in lista".
"Guai a noi - ha concluso - se lasciamo cadere in queste mani la Regione Campania, dopo averlo già fatto con la Provincia di Napoli, significherebbe perdere il prossimo anno anche il Comune di Napoli".