Regionali: Micciché, se fossi campano voterei Lonardo

“E’ oltremodo eccessivo quello che sta passando”

18/03/2010 -

"Se io fossi un elettore campano, non avrei dubbi: voterei per Sandra Lonardo. Non voglio entrare nel merito della sua vicenda giudiziaria, anche se francamente mi sembra eccessivo ciò che sta subendo. Eccessiva mi sembra soprattutto questa sorta di tensione persecutoria nei confronti di una donna, che forse sta pagando oltremodo il fatto di essere moglie di Clemente Mastella". E' quanto scrive sul suo blog l'onorevole Gianfranco Micciché. "Quel mio voto sarebbe anzitutto un grido di protesta verso certe forme di restrizione della libertà personale, che si spingono oltre il limite del consentito, in un normale Stato di diritto, e diventano estremi, inaccettabili mezzi di coercizione della dignità della persona. Trovo assurdo, del tutto incompatibile con la mia cultura liberale e garantista impedire a Sandra Lonardo, candidata, in quanto innocente fino a prova (meglio, sentenza) contraria, di stare nel proprio collegio e fare campagna elettorale. Sandra Lonardo è candidata alle elezioni regionali in Campania, ma è confinata a Roma e non può mettere piede nella sua Regione! Non può, perciò, esercitare uno dei principi fondamentali del nostro ordinamento: la libertà d'espressione (per non parlare della par condicio tra i candidati, che qui mi pare venga messa proprio sotto i tacchi). Purtroppo nel nostro Paese succede anche questo! Purtroppo il nostro Paese, da sempre culla del diritto e della democrazia, sta via via perdendo quell'impronta liberale che lo ha reso grande", prosegue Micciché.

"Ma il mio sarebbe anche un voto di stima, verso una persona che
(innocente o colpevole: questo sarà la Giustizia a dirlo) negli ultimi due anni ha dovuto attraversare le forche caudine della giustizia italiana, ma non si arrende, lotta. E lo fa contro tutto e tutti. Contro un'opinione pubblica largamente influenzata, che ha già emesso la sua sentenza di condanna; contro i giudici, che incomprensibilmente la tengono esiliata a Roma, lontana dalla sua Terra e dalla sua gente. E lo fa, utilizzando uno strumento che io ho sempre ritenuto la più grande conquista di libertà degli ultimi secoli: Internet (e oggi è proprio lei a darmene ragione). Sandra Lonardo fa la sua campagna elettorale attraverso la finestra, virtuale, ma straordinariamente reale, della rete. Sandra Lonardo è oggi esempio di caparbietà, di libertà non condizionabile, di un'arcigna e non patteggiabile voglia di lottare, di esserci, di fare la propria parte, di esprimere ed esprimersi, anche se da qualche parte, in qualche ufficio di un qualche tribunale c¿è un giudice che questa voglia e questa libertà vorrebbe negargliela. Non so quanti, tra i frequentatori di questo blog, stiano in Campania. A loro voglio far sapere che sostengo Sandra Lonardo, a loro chiedo di votare per lei", conclude Micciché.

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