Scandalo «Gettonopoli», il blitz della Guardia di Finanza a Palazzo Farnese è un terremoto per il consiglio comunale uscente. Questa mattina il municipio di Castellammare di Stabia (Napoli) è stato travolto da una pioggia di trenta avvisi di garanzia, destinati a consiglieri e dipendenti comunali (segretari di commissione). E tra i politici finiti nel registro degli indagati ci sono anche tre candidati alla poltrona di sindaco: Rosa Cuomo, Antonio Sicignano e Antonio Iovino.
Le accuse, a vario titolo, vanno dalla truffa aggravata ai danni dello Stato al falso ideologico in atto pubblico. Secondo gli investigatori, i consiglieri finiti nel mirino dei magistrati della Procura della Repubblica a Torre Annunziata hanno intascato le indennità (una media di 700 euro mensili) pur disertando sistematicamente le sedute delle commissioni, di fatto paralizzando anche l’attività amministrativa dell’ente.
Ufficialmente, insomma, i consiglieri erano a Palazzo Farnese, intenti a lavorare per la città, in realtà erano in giro, per faccende private. E il calendario delle commissioni consiliari era soltanto una scusa per strappare ore di permesso sui rispettivi posti di lavoro.
Uno scandalo bipartisan, secondo la Procura, un malcostume che per alcuni mesi ha coinvolto quasi tutti i politici degli opposti schieramenti, uno scandalo dal quale si sarebbero ‘salvati’ solo in cinque: Franco Faella, Antonio Bianchetti, presidente del consiglio uscente, Nicola Cuomo, Fabiola Toricco e Mimmo Cioffi.
Il “giochetto” dei consiglieri fannulloni è durato per mesi, fino a quando da una scuola di Sorrento non è partita una segnalazione per le ripetute assenze di una docente in carica nel consiglio comunale stabiese. Da quel punto, l’indagine si è allargata a macchia d’olio e ad incastrare gli indagati sono stati i riscontri sull’utilizzo della carta di credito o del telepass, i pedinamenti personali e gli appostamenti.
Nel registro degli indagati sono finiti così 27 consiglieri comunali, molti dei quali ancora in carica, e tre dipendenti di Palazzo Farnese. Tra i politici travolti dallo scandalo ci sono anche Rosa Cuomo, Antonio Sicignano e Antonio Iovino, in corsa alle prossime amministrative non più per la carica di consigliere ma addirittura per quella di sindaco. La prima alla guida della civica «Costruiamo Insieme», il secondo a capo di «Cdl per Stabia», il terzo come leader dei Verdi. Ma nella bufera giudiziaria ci sono anche sei ricandidati al consiglio comunale: Giuseppe Amato, Vito Galasso, Lorenzo Esposito, Domenico Cuomo, Anna Scevola e Anna Maria Maiello.