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Un dossier con trans e scandali: “Così lo togliamo di mezzo”
Dall’albergo degli incontri hard al blog della demolizione
15/07/2010 -
Intrighi, telefonate che scottano, nomi eccellenti accuse, invidia e giochi di potere: c’è tutto nella spy story napoletana.
Il filone legato al dossier su Stefano Caldoro inizia sostanzialmente il 2 febbraio 2010 e termina con la pubblicazione di un blog dal titolo «Un Marrazzo in pectore: le passioni strane di Caldoro».
Quella ragnatela di contatti, secondo i magistrati aveva messo in atto una congiura in grande stile che si muoveva secondo una strategia di anniantamento mediatico.
In questa storia, «Nick ‘o mericano» c’è dentro fino al collo (indagato per associazione a delinquere e violazione sulle norme per le società segrete) e le telefonate intercettate da febbraio in poi hanno riempito le pagine dei siti internet, dei blog e dei forum di discussione.
Il sottosegretario all’Economia, nonché coordinatore del Pdl campano, piegato dalle inchieste sul clan dei Casalesi alla vigili della sua candidatura alla presidenza della regione Campania, avrebbe agito assieme ad un gruppo di presunti massoni e con la complicità di Flavio Carboni. L’idea era quella di confezionare un dossier contro il futuro presidente della Regione, Stefano Caldoro, che aveva soffiato la candidatura proprio al leader del Pdl campano di Casal di Principe.
Le telefonate, pubblicate da L’espresso, raccontano che Cosentino è stato protagonista delle manovre della cricca composta da Pasquale Lombardi, Flavio Carboni e Arcangelo Martino, tutti e tre arrestati nei giorni scorsi.
Tutto comincia a novembre 2009, quando Pasquale Lombardi annuncia a Cosentino che i giochi sono fatti: è lui l’uomo del dopo-Bassolino
COSENTINO Pasqualino?
LOMBARDI Uè, habemus papam, lo sai? Abbiamo tenuto una riunione con i tuoi vertici dove abbiamo consolidato la tua candidatura a Presidente, ci mancava solo Silvio e poi stavano tutti là
C: Chi c’era, chi c’era
L: Il segretario generale chi è? Verdini. Quello che comanda insieme a fa... c’era Dell’Utri, e quell’altro che è più forte ancora di tutti e 3, è Carbone. Poi altri due ancora che non ti faccio i nomi, perché sono i migliori magistrati d’Italia.
Le cose cambiano a novembre quando i pm di Napoli indagano il sottosegretario nell’ambito di un’inchiesta sui Casalesi. Lombardi preme su Vincenzo Carbone, presidente della Corte di Cassazione, per far anticipare l’udienza che deve discutere il ricorso contro l’arresto presentata da Cosentino. Il ricorso, verrà rigettato, ma ormai Caldoro è stato investito da Berlusconi, ed è in una botte di ferro. E’ allora che Cosentino pensa di demolire l’ex ministro socialista con un finto dossier sulle sue preferenze sessuali. Il 18 gennaio Cosentino fa il nome dell’albergo dove Caldoro avrebbe avuto incontri con transessuali
MARTINO Come stai?
COSENTINO Bene, ti segni questo appunto?
M: Si un attimo solo me lo segno (pausa) ero lontano dagli attrezzi di lavoro
C: Grave, gli attrezzi di lavoro sempre
M: E chi li perde mai, ecco qua
C: Allora
M: Si
C: Miravalle.
Cosentino, Sica e Martino si incontrano per parlare della questione. In una telefonata, Cosentino dice che le notizie dovrebbero essere trattate in maniera più spregiudicata.
MARTINO: Allora com’è finita la storia?
COSENTINO: Eh, io cioè lo danno per confermata, però non è uscito alcun comunicato. Cioè la danno per acquisita ma non c’è un comunicato in cui dice..., anche se il comitato ieri ha approvato insomma, ha letto i nomi e c’era pure lui
M: Si lo so che c’è pure lui, io ho chiesto anche qua, dice vabbè lui c’era. Embè se lui c’era, ovviamente se ne son fregati?
C: Eh eh io penso di si e quindi sarebbe opportuno che queste cose venissero evidenziate in un modo diciamo meno, meno...
M: E vabbè, ma questo prima o poi qualcuno lo farà e non saremo né io e né tu
C: E vabbuò e noi che interessi teniamo, giustamente
M: Molti altri lo potrebbero fare
C: Certo
M: E scusa, ma noi ci muoviamo, dici, guardate attenzione c’è una buca, loro ci vogliono andare dentro, o no? E se loro vogliono cadere lì, e allora e allora è un problema serio
C: È serio, proprio serio
M: Perché questi, vabbuò ma noi per Nicola l’abbiamo buttato dentro al fosso, questo qua dice, vabbè voi il fosso ve lo abbiamo fatto vedere e voi dite vabbè andiamoci dentro tutti quanti, hai capito?
C: Si, si, si, si
M: A me mi pare proprio una fetenzia, a te che te ne pare?
C: A me me ne pare una porcata proprio
M: E si perchè non è possibile che si facciano ste cose, capito?
C: No cioè se, l’unica cosa è che non hanno ancora acquisito del tutto direttamente diciamo, riscontri e informazioni, ma nel momento in cui, secondo me, loro acquisiranno, riscontri oggettivi, oggettivi, eh, troveranno il sistema per dire.
..
M: E che dici, ma non è vero, ma quà, là eccetera
C: Hai capito? Perché mo adesso è vero, non è vero cose di questo genere
M: Eh, ho capito però se incominciano a cavalcarla, se incominciano a cavalcarla politicamente secondo me diventa un problema recuperarla
C: Eh Martino Il danno, il danno, il danno lo avranno
C: Lo avranno e lui si dovrà fare da parte, senti a me!
Cosentino va a testa bassa anzia dice che «andiamo avanti sull’altra cosa, basta che togliamo di mezzo quello là stiamo apposto». I due parlano della documentazione, che secondo gli inquirenti si starebbe componendo in un dossier contro Caldoro:
MARTINO Qua la cosa importante è culattone
COSENTINO Eh, si
M: E poi vediamo che succede perchè poi domani sera c’è la prova, no
C: Eh, domani vediamo un po’ che cosa succede
M: E domani dice: vabbuò togliamo a culattone, adesso parliamo
C: Bravo
M: Ti pare?
C: D’accordissimo, questo è l’obiettivo principale, poi tutti il resto è...
M: Il resto viene poi riconsiderato lungo il percorso del programma di lavoro
C: Vabbene, siamo malleabili ed elastici
Poi l’accordo sulla «relazione»
MARTINO Allora tu devi portà la relazione, vuoi fare il convegno? Porta la cazzo di relazione, perché sennò la scrivo io e non ne parliamo più
COSENTINO Bravo bravo, bravo
M: Se sai scrivere, se poi non sai scrivere io lo so fare perché non sono fesso, sono pure un poco laureato, come te, io non so che cazzo faccia nella vita
C: Non lo so manco io
M: Forse farà i pompini pure lui, che ne so, ci stanno tanta gente qua
C:, coso, tutti questo fanno questi, i bocchini, i bocchiniani (inc)
M: Ma tu mi (inc) assai quando dicesti quel gruppo di ricchioni, di frocetti, di frocetti
C: Di frocetti, ma io sono lungimirante
M: Eh, lo so no tu sta cosa te la porti appresso perché sei stato un grande
C: Si, si il fatto dei frocetti questo rimarrà nella storia
La “relazione” c’è
M: Allora ti posso interrompere un minuto mi puoi ascoltare?
C: Si , si
M: Io ho ricevuto una, quella relazione attraverso il fax. Ho detto a lui di portartene una copia subito, che tu la devi esibire anche tu
C: Si
M: Allora lì ci sono tutte cose circostanziate, definite e puntuali di date, di dove va, ma va fino all’altro ieri eh, attenzione
C: Ah
M: Questo è metodico
C: Addirittura
M: Fino all’altro..., si è metodico va fino all’altro ieri eh, e là sanno ovviamente con chi va, tra i clienti è molto conosciuto, chi si porta, alti, belli, biondi, coso, occhi azzurri, eccetera
C: Mh mh
M: Hai capito, quindi sono..., la lista è molto lunga ovviamente chi non vuole vedere non vede perché se abbiamo degli sciagurati dice a noi che ce ne importa, dice vabbè ma abbiate bontà, allora fatevelo voi sta cosa e toglietevi da davanti alle palle. Questo è un lavoro molto certosino, fatto, eh molto lungo, molto importante, ho detto deve portare una copia a te e dice voi volevate le cose, eccole qua
C: La relazione riguarda soltanto quell’aspetto là o pure l’altro
M: No l’altro c’è pure quello, però questo è una cosa che come fece quel Piero là,
C: Mh, si si
M: Che poi è stato visto tutto dopo, qua lo si vede prima, e scusate questo lo fa tutti i giorni mo, e con queste date ovviamente appena esce ci sta chi le mette fuori
C: Vabbè, vabbè,
M: Ci fa il servizio anche ben probante e pulito
C: Vabbene io verso le quattro, quattro e mezzo lo dovrei vedere
M: Lo so gliel’ho detto è inutile che vieni da me ora corri subito da NIC e portacene (inc) lui te le spiega anche
C: Vabbè
M: Io credo che questa sia la svolta. Io ti chiamerò tra un’ora perché ti do anche le cose tue perché mi hanno già chiamato
C: E è finita
M: E lo so
Quattro giorni prima che il testo diffamatorio contro Caldoro venga pubblicato sul blog www.campaniaelezioni.altervista.org (9 febbraio), Nicola Cosentino spedisce un sms all’amico Martino
«Dici a Nicola che dovrebbe uscire il rapporto di caldoro con i trans, forse del problema ha parlato anche un pentito, che fine abbiamo fatto, siamo finiti in un mondo di froci. Povero Berlusconi»
MARTINO Si
C: Hai letto il messaggio che ti ho mandato?
M: No caro, non l’ho letto
C: leggilo, questo è quello che hanno mandato a me ve.., sabato
M: Ah si
C: E io lo rigiro a te
M: Ah e mo me lo leggo subito allora
C: Vabbene
M: Vabbene caro ciao
C: Ciao
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