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Castellammare difende Quagliarella: "Lo hanno mandato via"
Per i suoi concittadini "Masaniello non ha tradito, qui era soffocato"
28/08/2010 -
L' affetto degli stabiesi non è diminuito. Nei confronti di Fabio Quagliarella esprimono sentimenti di comprensione e di protezione. Come tifosi del Napoli, invece, i concittadini del bomber passato alla Juve sono uniti in un' identica critica: "Non doveva andare proprio a quella squadra". Tuttavia condividono la scelta di Fabio: "Qui a Napoli non si trovava bene ed a Castellammare era soffocato dalla gente, non poteva uscire in strada che lo assalivano da tutte le parti. A Torino e a Milano potrà almeno circolare tranquillo". La verità è che, anche nel cuore dei tifosi c'é rassegnazione nel vedere andare via da questa terra i migliori talenti. Si parla di "fuga dei cervelli" e non ci si meraviglia se a fuggire, per un buon contratto o per la qualità della vita, sono anche "i buoni piedi". "Quagliarella non se n' è voluto andare, è stato costretto - commenta Nicola Vecchione, titolare del negozio di abbigliamento 'Antonella' al centro di Castellammare di Stabia - Quello trascorso è stato un anno non felice nel Napoli, Fabio non ha legato con Lavezzi e compagni né con il mister. Mi dispiace che sia andato proprio alla Juve, nostra diretta concorrente, ma credo che sia un bene per Quagliarella, l'ambiente qui era troppo pesante per lui. Lì penserà solo a giocare". Vengono in mente le feste organizzate per il campione stabiese quando è tornato dai mondiali di calcio in Sudafrica e fu trattato da eroe. Tutti ricordano la mano che portava al cuore quando segnava per il Napoli.
"Da suo compaesano - conclude Vecchione - sono molto dispiaciuto, quando seguivo il Napoli con lui era bello..." Alla Caffetteria Viviani, al Corso Vittorio Emanuele, Antonio Cesino, amico di Fabio Quagliarella alle scuole medie, é in un momento di pausa. "E' tutta la mattina che i tifosi del Napoli e della Juve mi crocifiggono - racconta - io dico che Fabio ha avuto le sue giuste motivazioni, ha scelto il meglio per lui, anche se da tifoso del Napoli, dopo le dichiarazioni che aveva fatto l'anno scorso, non mi aspettavo che andasse proprio a Torino. Però capisco che questa era l' unica squadra che si poteva permettere di spendere tanti soldi e quindi l' unica dove lui poteva andare. Da amico gli auguro tutto il bene del mondo, che diventi capocannoniere - conclude il titolare della Caffetteria Viviani - da tifoso no, non con la Juve. Ma ormai è là ". Al Bar Giallo Blu, ritrovo dei tifosi della Juve Stabia, i più appassionati del calcio locale, risponde la moglie del titolare, Giovanna D' Oro, che di 'pallone' se n'intende. E anche lei si unisce al coro di chi, nonostante la delusione, desidera dichiarare grande affetto a Quagliarella che se ne va. "Ci lascia perché qui non lo hanno trattato bene. Lavezzi gli stava dando un po' fastidio - giudica Giovanna - Non gli passava la palla, ma lui le soddisfazioni se l' è prese ai mondiali. Certo tra i miei clienti sento tante frasi di forte rammarico. Rabbia? No, è rammarico perché nessuno avrebbe mai voluto vederlo alla Juve. Tutto quà".
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