Riceviamo e pubblichiamo la lettera che il presidente dell’ordine degli avvocati di Torre Annunziata Gennaro Torrese ha inviato a tutti gli iscritti dopo la denuncia presentata dall’avvocato Ciro Falanga sulla vicenda del rinvio dell’udienza fallimentare della Deiulemar.
Carissimi colleghi,
ho appreso dalla lettura dell’ordinanza del Giudice de Angelis che Ciro Falanga ha presentato un esposto alla Procura in cui segnalava interventi da parte di alcuni al fine di concedere un rinvio per il ricorso di fallimento contro la Deiulemar .
Come lo stesso Falanga afferma nel suo esposto lui non ha mai parlato con me del ricorso Deiulemar né quel giorno, il 18/4/2012, né prima e neanche dopo.
Del resto Falanga non era nemmeno il titolare del ricorso di fallimento che aveva come dominus l’Avv. Angela Esentato.
Ed allora perché ritrovo il mio nome citato nel suo esposto?
I motivi sono intuibili e li ho affidati ad una mia denuncia contro il su lodato Falanga, ma delle sue rivalse e gelosie nei miei confronti se ne interesserà la Giustizia nelle opportune sedi e non penso che interessi ad altri.
Quel giorno, il 18 aprile appunto, era stata fissata un’udienza di reclamo per un giudizio, Scognamiglio/Di Maio- RG N. 235/2012 in cui i miei contraddittori erano l’Avv. Antonio Renzullo e appunto l’Avv. Ciro Falanga, il quale sempre aveva voluto discutere oralmente tale giudizio in ogni sua fase e grado.
Quel giorno, stante la sua assenza, sollecitai più e più volte il suo co-difensore Avv. Antonio Renzullo di chiamarlo al telefono perché volevo liberarmi di quella udienza che si teneva alle ore 10 dinnanzi agli stessi giudici (Palescandolo, D’Ancona e Coppola) che poi dovevano interessarsi del caso Deiulemar per il quale vi era grande attesa in Tribunale tanto che, tra gli addetti ai lavori, si discuteva se fosse stato possibile che il Tribunale avesse concesso un rinvio del procedimento per una proposta concordataria o invece pronunciato il fallimento.
Ai fini di ciò evidentemente era importante l’ascolto dei ricorrenti i quali, in un primo momento, pareva avessero in maggioranza scelto la strategia di concedere il rinvio richiesto nell’interesse delle parti rappresentate.
Con il passare dei minuti la curiosità cresceva in Tribunale, tanto che in più gruppi si discuteva di ciò ed anche io ne discutevo con gli avvocati presenti, interessati o meno al procedimento. Incontrata l’avv. Angela Esentato, che appartiene allo stesso studio di Falanga, Le chiesi se sapesse dove fosse e se stesse arrivando il Falanga in Tribunale per liberarmi della mia causa, e incuriosito, Le chiesi come si sarebbe regolata per la parte da Lei rappresentata nel ricorso Deiulemar ed ella mi riferì che avrebbe insistito per la dichiarazione di fallimento.
Questi i fatti nella loro estrema semplicità e documentati (v. proc. Scognamiglio/Di Maio di cui accludo stralcio).
Tutto il resto è frutto solo dei (ri)sentimenti di Falanga che ho affidato al mio esposto nei suoi confronti a tutela mia, ma anche della carica che ricopro.
Dispiace che anche un Giudice attento come il dott. De Angelis, che gode della stima dell’intera Avvocatura, forse per esigenze processuali, abbia preso per buono un mio interessamento senza alcuna verifica o riscontro.
Ho appreso poi da una intercettazione pubblicata che il dott. Nazario Matachione, parlando con uno dei fratelli Della Gatta, facesse riferimento ad una mia precedente telefonata con lui. È evidente che in quel frangente in molti cercassero di contattare il Falanga, io certamente per i motivi che ho già esposto ossia per il giudizio Scognamiglio - Di Maio , che mi interessava, e, avendo sentito il Matachione per motivi professionali, in quanto mio cliente, possa avergli chiesto se egli sapesse dove si fosse cacciato il Falanga.
Certo non è piacevole sentirsi tirato per la giacca in una vicenda che non ti appartiene e in cui molti, troppi, sono stati gli errori da parte di tutti i protagonisti e non è piacevole leggere commenti negativi, coperti dall’anonimato del web da parte di chi non conosce i fatti.
Per onestà intellettuale devo anche dire che, se avessi incontrato il Falanga quel 18 aprile, per le mie idee sull’argomento di cui non ho mai fatto mistero, avrei anche potuto cercare di farlo ragionare per concedere un rinvio per favorire una proposta di concordato più accettabile e più vantaggiosa nei contenuti nell’interesse dei creditori danneggiati e dei tanti amici e clienti che hanno perso tanti soldi nella vicenda.
Sempre per amore del vero posso anche affermare che la somma di € 30.000,00 indicata nella nota ordinanza del Dott. De Angelis era l’importo del credito azionato dal cliente della Esentato – studio Falanga –e non la somma per “comprare” il rinvio.
Certamente ognuno ha le proprie convinzioni e c’è chi, ancora oggi, ritiene più utile per i creditori una proposta concordataria, sia pure da migliorare, e chi, invece, ritiene più conveniente un fallimento con i suoi lunghissimi tempi e con la svendita dei beni con poca soddisfazione per i creditori.
Questa è sicuramente materia di discussione dottrinaria e anche pratica e di ciò si è avuto ampio dibattito in Tribunale e nella città di Torre del Greco.
Il tempo, in genere, è galantuomo e stabilirà da quale parte stanno le ragioni e i torti, l’utilità di una strategia invece di un’altra.
Certo è che un disastro finanziario si è compiuto e, come al solito, a pagarne il prezzo saranno i cittadini investitori e le economie locali, già dissanguate.
Laconica la replica dell’avvocato Ciro Falanga: «Sono orgoglioso di avere tutelato i soli interessi dei clienti dello studio, come sempre fatto in 30 anni di professione - spiega il deputato, ex city manager del Comune di Torre del Greco - Sono seriamente preoccupato per l’agitazione dell’avvocato Gennaro Torrese per l’affetto che nutro nei suoi confronti e per il resto credo che la sede più opportuna per discutere fatti e accadimenti sia la procura di Torre Annunziata».