Restauri negli scavi di Pompei. Ecco chi sono i cinque indagati - LE SCHEDE

dall'archivio storico di Metropolis

Cinque le misure cautelari consegnate dai Finanzieri del Gruppo di Torre Annunziata. Ecco chi sono i protagonisti dello scandalo dei restauri all’interno degli scavi di Pompei nel periodo della gestione commissariale. Lavori affidati con procedure anomale e svolti secondo standard qualitativi molto scadenti.


Caccavo, la titolare dell’azienda salernitata

Ai domiciliari è finita Annamaria Caccavo, rappresentante legale della "Caccava S.r.l." di Salerno, indagata per i reati di concorso in abuso di ufficio, corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio, frode nelle pubbliche forniture e truffa ai danni dello Stato.
Nei confronti dell’azienda salernitana, società affidataria di alcuni lavori all'interno dell'area archeologica nel periodo di gestione commissariale, è scattata anche una sanzione interdittiva (divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione). Sequestrati anche i beni della rappresentante legale. Un patrimonio del valore di oltre 800mila euro.




Tre inibizioni nei confronti degli ingegneri

Tre inibizioni a svolgere l'attività professionale nei confronti di Lorenzo Guariniello, ingegnere, progettista esterno della struttura commissariale per le opere finalizzate al rilascio dei certificato prevenzione incendi; Vincenzo Prezioso, ingegnere progettista esterno per le strutture; Antonio Costabile, ingegnere progettista esterno per gli impianti elettrici. Tutti indagati per corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio e truffa ai danni dello Stato.


Indagato anche l’ex commissario degli Scavi

Tra gli indagati c’è ancne Marcello Fiori, ex commissario straordinario per l'emergenza nell'area archeologica degli scavi di Pompei, accusato di abuso d'ufficio continuato; e Luigi D'Amora, direttore dei lavori nel periodo di "gestione commissariale". Quest’ultimo è accusato di abuso d'ufficio, frode nelle pubbliche forniture e truffa ai danni dello Stato.
Nei loro confronti è stata richiesta la misura della sospensione dal pubblico ufficio ricoperto.

05-02-2013 12:07:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA


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