Torre Annunziata, pacchi spesa a casa dei boss: i carabinieri sequestrano la lista del Comune

di GIOVANNA SALVATI

L’assessorato ai servizi sociali del Comune di Torre Annunziata riprende la consegna dei «pacchi alimentari» destinati ai poveri ma stavolta al centro di smistamento di via Castriota si presentano anche i carabinieri e portano via la lista dei beneficiari. Quattordici fogli con sopra 662 nominativi.
Serviranno alle indagini scattate dal momento in cui alcuni pacchi alimentari sono stati trovati all’interno delle abitazioni di pregiudicati e boss di Torre Annunziata.
I carabinieri vogliono capire se nella lista ci sono pregiudicati, uomini del clan, oppure falsi poveri capaci di speculare sulla necessità degli indigenti, così come denunciò a Metropolis il parroco don Pasquale Paduano che da alcuni anni cura la mensa dei poveri fornendo oltre 50 pasti al giorno grazie al sostegno dei fedeli.

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Quando sono arrivati i carabinieri, gli operatori del centro l’hanno comunicato a Ciro Alfieri, assessore di riferimento, responsabile della delega ai Servizi Sociali.
L’indagine viaggia su due fronti, anzi tre. Indagano polizia e carabinieri, ma ci sono anche le accuse dell’opposizione che alla vigilia del voto aveva ritenuto sospetta la distribuzione dei pacchi alle famiglie indigenti.
«So che alcuni pacchi spesa sono stati ritrovati nella case dei pregiudicati», dice l’assessore Ciro Alfieri, «ma della distribuzione se ne occupano i dirigenti del comune. Inoltre, le modalità di distribuzione avvengono dopo un bando pubblico che prevede una richiesta corredata da autocertificazione. In ogni caso non è solo il Comune a smistarli, ma anche gli enti religiosi e persino un sindacato».
Il problema è che gli alimenti con il marchio Ue sono finiti in troppe case di pregiudicati, segnalati da polizia e carabinieri.
«Se le forze dell’ordine ci diranno che chi ha precedenti, oppure chi è figlio, moglie, nipote o parente di personaggi pericolosi non può ricevere il pacco alimentare, vuol dire che sarà una restrizione che, previo riscontro delle normative, applicheremo già dal prossimo bando».

19/10/2012 Visualizza l'Archivio Cronaca

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