Torre del Greco, nuovo piano per le scuole: stop agli «istituti-carnai»

Scongiurato il rischio di aule sovraffollate. Il dietrofront consentirà di abbattere i fitti passivi del Comune

di ALBERTO DORTUCCI TORRE DEL GRECO -

Boccata d’ossigeno per gli alunni che il prossimo anno avrebbero dovuto frequentare i maxi-istituti comprensivi formati dalle scuole elementari «Nazario Sauro» e «Don Milani» e dalle scuole medie «Domenico Morelli» e «Giacomo Leopardi»: a due mesi dalla prima campanella per i piccoli studenti di Torre del Greco, arriva il dietrofront del direttore generale dell’ex provveditorato agli studi Diego Bouché sul piano di ridimensionamento scolastico che - secondo le linee guida tracciate dalla Regione Campania - prevedeva la realizzazione di otto istituti comprensivi all’ombra del Vesuvio. Un obiettivo che sarebbe stato centrato attraverso l’accorpamento delle varie scuole elementari e medie presenti sul territorio, ma che avrebbe provocato - secondo lo schema preparato dall’ufficio pubblica istruzione del Comune - evidenti difficoltà per gli alunni di Torre Nord e di Leopardi.

Perchè l’originaria idea di mettere insieme gli alunni della «Nazario Sauro» e  della «Don Milani» da un lato  e gli studenti della «Domenico Morelli» e della «Giacomo Leopardi» dall’altro avrebbe portato alla realizzazione di due «istituti-carnai» con circa 1.500 ragazzi ciascuno: un pericolo prontamente «segnalato» dal sindaco Gennaro Malinconico e dall’assessore alla pubblica istruzione Laura Santangelo che hanno così aperto gli occhi a Diego Bouché. «L’idea aveva fatto emergere difficoltà di applicazione - scrive il direttore generale dell’ex provveditorato agli studi della Regione Campania - perché con tale atto si venivano a creare due istituti comprensivi con un numero eccessivo di alunni per ognuno, con problemi di gestione dovuti alle assegnazioni del personale della scuola dell’infanzia e primaria». Tutto annullato, dunque: stop agli otto istituti comprensivi e via libera a un dimensionamento scolastico che potrà contare su nove unità. «Una scelta arrivata al termine di un lungo e produttivo lavoro - sottolinea l’esponente di Sel nell’esecutivo targato Gennaro Malinconico - svolto in sinergia con la Regione Campania. Dal confronto avuto con l’assessore regionale Caterina Miraglia è emersa la possibilità di proporre un piano di dimensionamento diverso rispetto alla prima bozza che tenesse conto dell’esigenza di evitare di ricorrere a due maxi-istituti comprensivi da 1.500 alunni». Dunque, a partire dal 2012-2013, a Torre del Greco ci saranno nove istituti comprensivi, a partire dai già esistenti «Giovan Battista Angioletti» di via Giovanni XXIII e «Francesco D’Assisi» di viale Campania: agli attuali organici saranno aggiunti alunni provenienti da diverse platee scolastiche. Da realizzare ex novo, invece, l’accorpamento della scuola media «Colamarino-Sasso»  con la scuola elementare «Enrico De Nicola» di corso Vittorio Emanuele e con la scuola elementare «Giovanni Mazza» di via Vittorio Veneto. Una serie di accorpamenti che avranno importanti risvolti pure per le casse dell’ente di palazzo Baronale che - proprio attraverso la «fusione» delle varie scuole presenti sul territorio - potranno usufruire dell’eliminazioni di vari fitti passivi che da anni gravano sul bilancio del Comune.
twitter: @a_dortucci

04/07/2012 Visualizza l'Archivio Cronaca

Ros - 04/07/2012 11:53:20 affitti?? Anche questi immobili per caso appartengono alla deiulemar???il comune a chi paga l'affitto?????bho!!!!
mimmo - 04/07/2012 15:10:27 matematica I soliti provvedimenti straordinari, predisposti da gente che non conosce nemmeno la matematica. Si vogliono creare nuovi "omnicomprensivi" ma senza vere le aule. La Colamarino-Sasso, per altro già accorpate, dovrebbe accorparsi con la De Nicola. Si parla della chiusura del plesso di via Cimaglia, perchè in fitto, ma non si parla dove reperire la aule che mancherebbero, visto che nel plesso di via Cesare Battisti sono malamente ospitate la scuola dell'infanzia, le elementari e le medie. Il plesso di corso Vittorio Emanuale già al limite, tanto da utilizzare parti di corridoio delimitati da pareti di anodizzato, ha da svariati decenni un'intera ala non completata che ogni tanto qualcuno promette di completare. E vogliamo parlare delle condizioni statiche e di manutenzione? Prima di parlare e rilasciare dichiarazioni, il sindaco dovrebbe prima rendersi conto della realtà e non stare alle relazioni dei dirigenti comunali....
luciano - 05/07/2012 00:28:28 magna magna Spero che i fitti di immobili dei privati abbia finalmente una fine
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