"Mollo tutto" il dramma del titolare della gioielleria "Il Karato" dopo 5 furti

di PAOLO DI CAPUA

 

“Dopo il quinto furto in un anno e mezzo, ho voglia di cedere questa gioielleria. Non ha senso continuare”. 
E' il commento di Vittorio Iervolino, gioielliere da oltre 40 anni a Pompei, quando, davanti agli occhi, ieri mattina, si è palesato uno  spettacolo agghiacciante. 
L'ingresso del suo negozio, la gioielleria “il Karato”, completamente devastato. Distrutta una delle due lastre di marmo rosa che impreziosiscono via Roma, divelta la serratura, squarciata la cassaforte che proteggeva l'allarme, in frantumi la vetrina interna che custodiva orologi, monili e preziosi. 
La telecamera di video sorveglianza, collocata sopra il negozio, ha ripreso tutto.
Sei minuti. 
Sei minuti in cui, intorno alle  05,00 di ieri, tre persone, con il volto coperto, armati di piede di porco ed altri strumenti per lo scasso, hanno tentato un furto che, tuttavia, non è stato realizzato in pieno. Evidentemente impauriti per il passaggio di qualche auto o da qualche rumore sospetto, sono riusciti a portare via soltanto gli oggetti esposti all'ingresso. All'interno, questa volta, non sono entrati. Il colpo, fra danni e articoli derubati, ammonta a 25 mila euro.
Vittorio Iervolino e sua moglie arrivano a Pompei, nella gioielleria che ora è gestita dai figli, intorno alle 10,40. Avevano deciso di partire per una breve vacanza, loro che, dicono gli altri commercianti, difficilmente vanno in ferie. 
Lei trattiene a stento le lacrime, lui, invece, sembra disorientato perché di furti ne ha avuti ma mai con tale brutalità.
“Siamo nelle mani della delinquenza – afferma – Pompei sta diventando una terra di confine, noi commercianti non solo non siamo tutelati ma ci sentiamo anche abbandonati. Il Sindaco, il Prefetto, le forze dell'ordine non fanno nulla”. 
Il gioielliere non è capace nemmeno di esternare rabbia perché il suo sconforto è tale da trasformarlo, oramai, in un vinto. “Via Roma dovrebbe essere una strada sicura in cui cittadini e turisti passeggiano, spostandosi dagli Scavi al Santuario e invece è un far-west. Per il bene dei miei figli, pretendo che quest'area venga presidiata dalle forze dell'ordine. Qui gli unici che passano, invece, sono gli ausiliari del traffico per elevare multe alle auto senza park-card”.
Via Roma, una delle tre strade principali dello shopping e del ristoro di Pompei, vive nel terrore e i commercianti lanciano l'allarme sicurezza e a tremare sono soprattutto le gioiellerie. “Il Karato”, il 27 dicembre scorso, aveva subito un colpo da 250 mila euro. Dei veri e propri professionisti l'avevano “ripulita” introducendosi dal sottosuolo e rompendo il pavimento. Dopo i cinque furti a “il Karato” e i tre all'altra gioielleria di via Roma “Sannio”, per i commercianti della strada di collegamento fra Scavi e Santuario il sospetto è diventato certezza: dietro questi episodi c'è la regia di una organizzazione criminale che si avvale di basisti inviati sul posto per studiare negozi, caratteristiche tecniche, incassi e spostamenti dei titolari.
14/08/2012
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random - 15/08/2012 12:09:03 furti si sa perchè è sempre lo stesso a subire avvertimenti .... è scemo lui o vi è un tornaconto di commiserazione???
ciao - 16/08/2012 07:58:43 solidarietà solidarietà a questo signore, che da quanto leggo non riesce nemmeno a piangere, non si dia per vinto, deve essere sconfitta la criminalità, lo faccia per i suoi cari e in bocca al lupo
 

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