Baia, la città sommersa: testimonianze letterarie e la villa dei Pisoni

di Marco Schaufelberger

Dal II sec. a. C. e il III sec. d. C. V secoli sommersi dal mare. Il mito-leggenda di Atlantide, città scomparsa nel mare secondo Platone, si può vivere nella "realtà" del golfo di Napoli.
Baia è sia per il clima, sia per le acque termali dalle benefiche qualità e per l'incantevole paesaggio,è un luogo incantato,diventando dal II sec. a. C. al III sec. d. C. meta e ritrovo vacanziero delle nobili famiglie romane. In seguito al fenomeno del bradisismo, una parte considerevole della città si è inabissata. Grazie all'amore del prof. Lamboglia, di sub e della Sopraintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, abbiamo un museo subacqueo unico nella sua bellezza. Mi sembra doveroso portare alla memoria alcuni classici, che nel mondo sommerso, come un eco sentito in una conchiglia, riempiono con le loro attuali parole e pensieri i luoghi da loro vissuti.



Testimonianze letterarie
...se un ricco esclama: Baia, che meraviglia, nessuna insenatura è più incantevole di quella ... Orazio, "Epistole" libro, I1 I sec. a. C. ...impossibile dirti i mille luoghi per la caccia di femmine... ... pensa a Baia, la bella, al vasto mare che cinge Baia ed alle sue sorgenti che fumano di zolfo... Ovidio "L'arte di amare" libro, I I sec. d. C. ...Levinia, mentre nel bagno si rilassa, ora nelle acque del Lucrino, ora nelle acque dell'Averno... ...Prende un bagno caldo nelle terme di Baia... Marziale, "Epigrammi", libro, I I sec. d. C.
...Basso, la villa del nostro Faustino, a Baia... ...si allieta di rustica compagna... Marziale, "Epigrammi" libro, III, I sec. d. C. ...mentre, Castrico, la felice Baia i suoi piaceri a te elargisce... Marziale "Epigrammi" libro, IV sec. d. C. Cuma, porto di Baia, è un approdo piacevole, un rifugio delizioso... Giovenale "Satire",I 3, I-II sec. d. C. ...avuto a Roma in prestito denaro lo si lapida... ...si cambia aria e via a mangiare ostriche a Baia...
Publio Elio Traiano Adriano (Italica, 24 gennaio 76 - Baia, 10 luglio 138) (LA) "Animula vagula blandula Hospes comesque corporis Quae nunc abibis in loca Pallidula rigida nudula Nec ut soles dabis iocos (...)" (IT) "Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t'appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti. (...)" (Poesia in stile ellenistico composta da Adriano poco prima della morte, traduzione di Lidia Storoni Mazzolani)

La villa dei Pisoni
L'archeologo subacqueo il prof. Nino Lamboglia, la posizionata e la evidenzia alla fine degli anni '60, a circa 150 m. a sud-est di Punta Epitaffio. Dovremo aspettare per un rilievo grafico e di dettaglio la fine degli anni 80, mentre grazie ad un gruppo di Volontari del centro Campano di Archeologia Subacquea,viene rinvenuta una fistula plumbea (1) con il bollo di Lucio Pisone, determinando l'appartenenza del complesso alla ricca e potente famiglia dei Pisoni, che congiurando contro l'imperatore Nerone ebbero i loro averi confiscati, dal demanio imperiale. La villa, edificata all'inizio del I sec. d. C., restaurata nel I e II sec. d. C. ed in seguito al fenomeno del bradisismo, lentamente e inesorabilmente si e inabissata. Il complesso si sviluppa intorno ad una corte centrale a base rettangolare, di m. 95 x m. 65, usato come giardino, mentre la superficie totale è di m.120 x m.160. La villa dei Pisoni e fornita di bacini di approdo, riparati dal vento di scirocco da pilae a doppia fila. Come tutte le ville costruite sulla riva del mare, possiede peschiere per l'allevamento delle specie ittiche, allevamento sia ittico che di molluschi che resero la regione famosa per i suoi vivai.

Il percorso Villa dei Pisoni
Un primo tratto del percorso più rappresentativo della villa e stato creato e realizzato dalla Sopraintendenza Archeologica di Napoli e Caserta. Formato da sedici cartelli illustrativi e una sagola, che come un filo di Arianna che conduce il subacqueo in una immersione nel tempo e nello spazio.

Planimetria della Villa dei Pisoni.
In rosso il percorso subacqueo illustrato da pannelli esplicativi. Il numero 6 è prossimo al complesso termale, mentre il cartello numero 7 è vicino alla fontana, mentre il segmento di percorso che parte da 7 al numero 12 è corrispondente al corridoio absidato in laterizio. Il percorso non supera i -6 m., l'intero percorso è di circa 150 m. e non supera i 40 - 50 minuti d'immersione.

Raccomandazioni
Si ricorda che è severamente vietato scavare, rimuovere o prelevare oggetti. Controlli sono effettuati dalle forze dell'ordine e dal personale subacqueo della Sopraintendenza. Si possono effettuare foto ma non a fine di lucro. Si ringrazia la Soprintendenza di Napoli e Caserta e si rimanda per maggiori informazioni al sito "Baia sommersa" per orari di visita e organizzazioni di immersioni ed escursioni. Si ringrazia anche per l'utilizzo delle immagini il sito: baiasommersa.it

14/07/2012
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