Edizioni Spartaco è una casa editrice indipendente di Santa Maria Capua Vetere che dal 2003 si è inserita nel panorama nazionale con la pubblicazione di due collane: “Dissensi”, che si occupa di letteratura straniera contemporanea, alla continua ricerca di forme moderne di scrittura; e “I saggi”, testi di ispirazione libertaria che convogliano in vari generi letterari, come il pampleth, gli scritti giornalistici, i racconti di viaggio, gli studi storici e meridionalisti.
A questa seconda collana appartiene la pubblicazione di due dei diciotto “Crimes Célèbres” che Alexandre Dumas presentò in quattro volumi tra il 1839 e il 1840: “Giovanna di Napoli” e “Nisida”, due racconti introdotti dallo scrittore Giuseppe Montesano e tradotti da Filippo Benfante, entrambi di ambientazione napoletana, che rappresentano una vera e propria denuncia nei confronti delle usurpazioni dei potenti che impediscono e corrompono i rapporti più naturali.
Partendo da basi storiche, Dumas racconta in chiave romanzata la storia di Giovanna d’Angiò, che all’età di sedici anni ascese al torno di Napoli dopo la morte, il 16 gennaio 1343, del re Roberto d’Angiò, detto il Saggio, e regnò dal 1343 al 1382. Figlia di Carlo l'Illustre, duca di Calabria, e di Margherita di Valois, Giovanna aveva sposato per volontà del nonno il secondogenito del re d'Ungheria Carlo I, Andrea di Durazzo, con il quale ebbe però un’unione infelice che la portò a intrattenere una relazione amorosa con un altro cugino, Luigi di Taranto, al quale la legava un sentimento puro e profondo. L’assassinio che si racconta è proprio quello di Andrea, nel 1345, alla vigilia dell'incoronazione ufficiale di Giovanna: vittima di una congiura alla quale, pare, non fosse estranea la stessa regina che sposò, infatti, nel 1348, in seconde nozze proprio il promotore del complotto, Luigi di Taranto.
“Nisida” trae spunto da un fatto di cronaca del 1825 e porta la firma di Pier Angelo Fiorentino, scrittore napoletano che conobbe Dumas in occasione del suo soggiorno a Napoli nel 1835 e che divenne poi suo collaboratore a Parigi. In questa storia si racconta di come il principe di Brancaleone, menzognero e senza scrupoli, avesse tratto in inganno Nisida, la bellissima figlia del pescatore Salomone, al fine di poterla possedere e di come il suo abuso di potere fu vendicato dal fratello di lei, Gabriele, che pagò con la morte il suo desiderio di riscatto.