Ecco la Boheme napoletana in una ex fabbrica di San Giovanni

La Bohéme in fabbrica, dal quartiere latino di Parigi a San Giovanni a Teduccio, periferia est di Napoli, nello spazio post-industriale di Vigliena (ex Cirio) che il Teatro di San Carlo ha trasformato nei suoi Laboratori artistici: debutta domenica 27 maggio (ore 21) 'La Bohe'me a Viglienà regia di Francesco Saponaro. Una nuova sfida del Massimo napoletano, cinque repliche per aprire al teatro e all'opera una periferia che non ha neppure un cinema ma dove decine di giovani hanno fatto la fila per essere ammessi al 'laboratorio di formazione scenica' guidato da Saponaro, uno dei nuovi registi più interessanti della scena italiana e non solo ('Chiové), che ora tutti chiamano 'maestro'.

Giovanissimi anche i cantanti ('sarebbero piaciuti a Puccini, hanno l'età e il fisico dei ruolì, nota Saponaro), scelti tra gli emergenti del panorama nazionale e alcuni diplomandi del Conservatorio San Pietro a Majella. Dal caffé Momus alla trattoria napoletana, l'ambientazione fa un salto temporale di 150 anni e dal 1830 originario delle 'Sce'nes de la vie de bohémé di Murger, si arriva al tragico 1980 napoletano, anno del terremoto, con uno sguardo all'umanità di Viviani. "Un lavoro in più fasi che sperimenta linguaggi diversi - spiega Saponaro - che sfrutta ed esalta gli spazi dei laboratori artistici di Vigliena. All'orizzonte architettura del non finito, squarci di desolazione, depositi, capannoni decadenti che si affacciano verso il mare. E il caso ha voluto che nei giorni scorsi ci passasse davanti una nave commerciale chiamata proprio 'Il cielo di Parigi!''. Il coro sarà composto dai 23 partecipanti al laboratorio: a loro è affidato il compito di raccontare e rappresentare la vita del quartiere di San Giovanni: donne e avventori, lavoratori che rincasano a tarda sera, sottoproletariato urbano e giovani sfaccendati che vivono di espedienti. I quattro atti saranno scanditi da veri e propri passaggi di ambiente tra i due piani del laboratorio. Spiega lo scenografo Lino Fiorito: "Lo spazio è stato concepito come una serie di set cinematografici, con il pubblico che si sposta, seguendo il dipanarsi della vicenda, quasi portando dentro i laboratori il panorama esterno di corso San Giovanni". Al pianoforte Céline Berenguer eseguirà le musiche di Puccini. Lino Fiorito, Pasquale Mari e Daghi Rondanini, tre professionisti della scena e del cinema imprimono il loro segno rispettivamente alle scene e costumi, alle luci e al tappeto sonoro urbano e contemporaneo che accompagna il pianoforte. Mimì è Elena Somma, Rodolfo è Giuseppe Talamo mentre una esotica Musetta è Yuki Sunami. Completano il cast Felice Tenneriello (Marcello), Antonio Braccolino(Schaunard), Marco Innamorati (colline). Biglietti a 7 euro, repliche fino al 3 giugno.

25/05/2012
Visualizza l'Archivio Libri


 

CASTELLAMMARE AL VOTO CASTELLAMMARE AL VOTO LA DIFESA DEL PARROCO CASTELLAMMARE AL VOTO FOTO-DENUNCIA TRAGEDIA IN USA TERRORE A MILANO FESTIVAL DEL CINEMA DI CANNES OPERAZIONE SCACCO MATTO OPERAZIONE ANTIDROGA TRUFFA ALL'INPS ARTE IN PIAZZA CASTELLAMMARE AL VOTO IL CASO LE BELLE DEL TENNIS Dillo a Metropolis

Notizie