Editoria, in un libro la vita del brigante Antonio Cozzolino

Debutto narrativo per il giornalista Gabriele Scarpa

NAPOLI -

Ripartire dalla cultura: a Napoli c'é qualcuno che ha deciso di scommettere su questa sfida. All'inizio del 2011, all'ombra del Vesuvio è nata Spazio Creativo Edizioni, che, a marzo, ha esordito nelle librerie italiane con Malaunità, raccolta di saggi firmata da Pino Aprile, Lorenzo Del Boca, Gigi Di Fiore, Ruggero Guarini e Lino Patruno. L'opera, curata da Gennaro De Crescenzo e Salvatore Lanza e distribuita insieme a un cd musicale contenente due brani inediti di Eddy Napoli, fa luce su alcuni aspetti oscuri del processo che ha portato all'unificazione dell'Italia, a cominciare dagli stermini di massa perpetrati nel Regno delle Due Sicilie dall'esercito piemontese. Il libro è stato presentato alla vigilia delle celebrazioni ufficiali previste per il centocinquantesimo anniversario dell'unità. "Le vendite hanno superato le nostre più rosee aspettative", afferma Massimo Solimene, fondatore e amministratore unico di Spazio Creativo Edizioni, che, sulla scia del successo di Malaunità, si prepara a lanciare un nuovo saggio di matrice meridionalista. "L'autore è il giornalista napoletano Gabriele Scarpa, collaboratore di Metropolis Quotidiano, che ripercorrerà la vita di Antonio Cozzolino, detto "o piloné, l'ultimo brigante a cadere sotto il fuoco della milizia savoiarda.

L'uscita - anticipa Solimene - é prevista per la fine di maggio". Ovvero quando sul compleanno del tricolore si accenderanno i riflettori del Salone internazionale del libro di Torino. "Ci saremo anche noi - assicura l'amministratore di Spazio Creativo Edizioni - al Lingotto porteremo, con le nostre prime due opere, la voce di un nuovo Sud". Un Sud che vuole puntare sulla cultura e, soprattutto, sui talenti di casa sua. "Il nostro obiettivo è proprio questo - spiega Solimene - promuovere, accanto a grandi firme come quelle presenti su Malaunità, scrittori inediti di valore. In tanti hanno un racconto o un romanzo nel cassetto, noi li scoveremo e pubblicheremo i lavori migliori". Dopo la saggistica, dunque, la casa editrice napoletana si apre alla narrativa e alla poesia. "Nonostante in Italia, e in particolare nel Mezzogiorno, si legga meno che in altri paesi - conclude Massimo Solimene - il mercato tradizionale dei libri ha retto bene all'urto della crisi. Le vendite si sono mantenute quasi sugli stessi livelli di prima della recessione, registrando appena una lieve flessione. Mentre anche nel momento peggiore della congiuntura è aumentato il volume di affari legato al book on demand e all'e-book".

22/04/2011
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