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L’Enel espone il contatore «Maradona». Negli anni ’80 era il pezzo forte dei tecnici napoletani
Chi mai lo sospetterebbe che il nostro contatore elettrico di casa ha un parente così famoso. Suo fratello maggiore, quello di colore azzurro che veniva istallato nelle abitazioni italiane degli anni Ottanta, si chiamava Maradona. O almeno così l'avevano ribattezzato i tecnici napoletani che in quegli anni erano in visibilio per le gesta della loro squadra del cuore. E anche questo è un piccolo tassello della storia dell'Enel. Anche questo è un pezzo di un'azienda che con la sua rete di collegamenti sul territorio ha di fatto unito il Paese. Oggi Enel compie cinquant'anni e per celebrare questa ricorrenza racconta questa storia in otto città italiane. Lo fa con il tour 5.0, un villaggio tecnologico itinerante pieno di curiosità del passato e progetti per il futuro. Si parte da Napoli, dalla rotonda Diaz, con gli stand a ingresso gratuito aperti fino a domenica prossima dalle 10 a mezzanotte. "Partiamo da qui con grande soddisfazione - dice il direttore delle relazioni esterne di Enel, Gianluca Comin - Qui c'é l'archivio storico di Enel e della storia dell'elettricità italiana. Cinquant'anni sembrano pochi anni, ma sono tantissimi se pensiamo a quante cose sono cambiate, partendo dall'elettrificazione di base fino ad arrivare alle nuove tecnologie e alle fonti rinnovabili. Al Sud abbiamo investimenti importanti e Napoli, in particolare, è il cuore, anche culturale, della nostra crescita". Una storia che, in alcuni frangenti, davvero unisce il Paese. Oltre al 'contatore Maradona', nel museo interattivo sono esposte tante altre curiosità, compreso il primo telefono di servizio dell'azienda. Una grossa e pesante valigia di legno e metallo che gli operai portavano a tracolla, decisamente diversa da cellulari, palmari e geolocalizzatori che oggi hanno in dotazione. "Negli anni Sessanta - racconta il vicepresidente regionale dell'Associazione nazionale senior Enel, Pasquale Cutino - In molte zone d'Italia, per esempio l'Alta Irpina, i collegamenti telefonici non c'erano e per trovare un telefono a gettoni si dovevano percorrere chilometri. Così capitava che in strada la gente ci rincorreva per effettuare le proprie chiamate di emergenza". E il futuro? Enel, spiega Comin, sta puntando già da tempo su energia pulita, auto elettriche, pannelli fotovoltaici. "E' la vera sfida del terzo millennio - dice il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris - La crisi economica si affronta anche in questo modo e la gente guarda a questi progetti non solo con ovvia curiosità, ma anche con vero interesse". Il tour di Enel 5.0 prosegue a Bologna (14-17 giugno), Rimini (19-25 agosto), Firenze (settembre), Milano (ottobre), Genova (25 ottobre - 4 novembre), Catania (novembre), Roma (6-9 dicembre). E per chi dovesse perderselo, è anche online su enelcinquepuntozero.it.
31/05/2012
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