I racconti dei ragazzi di Nisida per l'Unità d'Italia

di MARINA INDULGENZA

 “[…] se qualche uomo che non ha mai preso una pistola in mano può abbattere un regno intero, con un esercito e poliziotti e navi e cannoni, allora tutto può succedere”.

Cosa hanno in comune Carlo Poerio, William Gladstone, Michele Pironti, Sigismondo Castromediano, Niccolò Nisco, Silvio Spaventa e Luigi Settembrini? Oltre ad essere gli storici personaggi che hanno contribuito in maniera attiva alla prima fase dell’Unità d’Italia, sono anche “quelli della torre”, uomini che a seguito del fallimento dei moti rivoluzionari del 1848 furono processati e rinchiusi nel carcere di Nisida, la cui torre di guardia, appunto, era diventata un penitenziario.

Oggigiorno l’isola è sede dell’Istituto Penale dei Minori, che accoglie ragazzi e ragazze di età compresa tra i 14 ed i 21 anni, a rischio di devianza o sottoposti a provvedimenti penali dell'autorità giudiziaria minorile. Nisida è stata scelta, oltre che per lo straordinario valore paesaggistico, per la positiva sperimentazione di modelli di intervento nei confronti di giovani, tra cui l’idea di “Nisida come parco letterario”, un importante progetto supervisionato da Maria Franco, coordinatrice dei docenti e docente a sua volta della struttura scolastica del carcere. Da questo progetto sono nati i “Racconti per Nisida” e, ultimamente, i “Racconti per Nisida e l’Unità d’Italia”, un’antologia pubblicata fuori commercio da Guida - con la copertina dell’illustratrice Cecilia Latella - che sarà presentata da Silvio Perrella, presidente del Premio Napoli, ed Elvira Chiosi, professoressa di Storia Moderna presso l’Università Federico II, venerdì 6 maggio presso il Centro Studi di Nisida alle ore 17.00.

Gli otto racconti che compongono l’antologia sono il risultato finale di un laboratorio di scrittura a cui i ragazzi hanno partecipato e contribuito in maniera attiva, liberi di scegliere l’autore con cui lavorare: Riccardo Brun, Maurizio De Giovanni, Antonella Del Giudice, Mario Gelardi, Angelo Petrella, Luigi Pingitore, Antonella Ossorio, Patrizia Rinaldi. Tutti i racconti sono ispirati ai detenuti della torre: c’è la storia Carlo Poerio che si alterna a quella di Nicola, con il quale “divide” la cella di isolamento e per il quale ascoltarlo “sembra la cosa più naturale del mondo”; c’è Tore il Vecchio che si rivolge ad un nuovo arrivato dell’isola, Pietro del Pendino, parlandogli del suo rapporto con il prigioniero politico Michele Pironti e di come, nonostante fossero diversi non solo per il reato ma anche per lo status sociale, fosse nata tra loro una profonda amicizia; ci sono le emozioni di Settembrini che passa la notte sulla nave ferma davanti a Nisida prima di essere condotto a Santo Stefano; c’è il racconto di un viaggio in treno da Napoli a Milano, in cui i personaggi storici fanno da sfondo per far emergere i problemi e le attese dell’Italia di oggi; e poi c’è un omaggio ad una figura femminile, quella di Pasqualina Proto, personaggio più leggendario che storico legata alle vicende di William Gladstone e Carlo Poerio.

L’unicità di questi racconti sta nel fatto che i personaggi dai libri di storia tornano ad essere persone che si mischiano agli “eroi” quotidiani, con connessioni tra le esperienze dei nostri giorni e le vicende dei prigionieri dell’Ottocento, tutti uniti da quel comune denominatore che è Nisida.

29/04/2011
Visualizza l'Archivio Libri


 
Firma

Titolo

Testo

 
TEGGIANO TURISMO GLI ABUSI NELLE VILLE DI STABIAE COPPA ITALIA BOMBA A BRINDISI NAPOLI CAMPIONE D'ITALIA SALVALARTE CON I GIOVANI DI LEGAMBIENTE TAGLI ALLE SCUOLE NOTTE AZZURRA ORRORE A BRINDISI L'ESPLOSIONE UNA TASSA SU FIDO / VOTA PROTESTA ESTREMA A CASTELLAMMARE TARTARUGA UCCISA DALLE RETI GIANFRANCO FINI A POMPEI Dillo a Metropolis

Notizie