Nycholas, o meglio, Nyx, è un ragazzo sicuro di sé e del suo modo di vedere la vita. È circondato da pochi, ma sinceri, amici di lunga data ai quali dedica molto del suo tempo. Nelle relazioni con le donne, invece, è una frana, perché teme di poter perdere una partita, di rimanere scottato. Ma sarà proprio un incontro casuale con una ragazza, Aurora, a stravolgergli la vita.
Aurora è il suo esatto contrario. Non ha paura di amare e non risparmia emozioni. Tra di loro nasce subito una forte sintonia, al punto che Nyx si ritrova completamente spiazzato dalle nuove sensazioni che prova. Decide comunque di fidarsi, di lasciarsi andare. Dopo questo primo incontro, sembra però che diventi impossibile ristabilire ogni sorta di contatto, nonostante continui e rischiosi tentativi.
I due si rivedranno solo dopo molto tempo, in un giorno dell’anno che sembra celare un preciso significato. Sarà una vecchia chiromante, interpellata per gioco, a fornire una possibile chiave di lettura, e a far notare a Nyx che il suo nome, in greco antico, significa Notte. Nyx però dà ascolto solo alla sua razionalità, e prosegue ostinato nella ricerca di Aurora, anche se la Notte e l’Alba sembrerebbero destinati a un inseguimento perenne…
La Luce della Notte è un romanzo intenso e coinvolgente.
I ritmi sono intervallati con cura, alternando atmosfere ovattate e morbide, a momenti di incalzante azione. Il lettore, infatti, si ritrova prima avvolto nei pensieri e nelle incertezze del protagonista, poi trascinato in un susseguirsi di vicende capaci di tenerlo, fino alla fine, con il fiato sospeso.
A fare da sfondo troviamo, nei primi capitoli, uno scorcio serale dei navigli di Milano. La gran parte del romanzo è invece ambientato negli incantevoli scenari della Costiera Amalfitana, che accompagnano i personaggi nelle loro vicende fatte di passioni, delitti, amicizia.
Il romanzo emerge anche per la fine capacità descrittiva dell’autore, abile nel “dipingere con le parole” panorami e dettagli.
Indimenticabile è poi il finale, e il contenuto di una vecchia lettera ritrovata per caso, forse la più sincera lettera d’amore mai scritta.
NOTE BIOGRAFICHE
Vito Cinque nasce nel 1977 in provincia di Napoli. Cresce e vive però nei pressi di Salerno, a due passi dalla Costa d’Amalfi, suo rifugio dallo stress di città e sfondo dei suoi scritti.
Dopo aver conseguito nel 2003 la laurea in Ingegneria Gestionale, inizia la sua carriera lavorativa operando nel settore industriale.
Da sempre porta con sé anche la necessità di esprimere il suo lato meno tecnico e tecnologico, forse la sua parte più autentica. Tale irrequietudine è condensata in questo suo primo, travolgente romanzo.