Un giovane scrittore, una studentessa di filosofia che rincorre l’etica a tutti i costi, una giovane pubblicitaria che di notte si trasforma in cantante jazz, la città di Parigi con la sua atmosfera un po’ chic e un po’ bohemienne e poi le“sospensioni” di un uomo misterioso e gravemente malato, i cui discorsi farneticanti e confusi ci preparano ad un epilogo sorprendente dove tutto trova un suo compimento. Questi gli ingredienti di “Un motivo in più per guardare il cielo”, romanzo di esordio di Gabriele Iaconis, scrittore napoletano classe 1985, edito da Boopen Led, la linea editoriale della casa editrice Boopen con la quale Iaconis aveva già dato prova del suo talento partecipando con la compagnia di scrittura Homo Scrivens al romanzo collettivo “La vera bellezza”, a cura di Aldo Putignano e Claudio Calveri.
Protagonista indiscusso del romanzo è Gabriele, scrittore esordiente e talentuoso che viene inviato dal proprio editore nella capitale francese per scrivere un libro ed iniziare un rapporto di collaborazione duraturo con la casa editrice. Lo stupore e la reticenza iniziale del ragazzo cedono il passo ad un effettivo entusiasmo perché lì potrà finalmente dedicarsi, con un maggiore carico di responsabilità, a quello che più gli piace al mondo: scrivere. Gabriele accetta quindi la sfida e, seppure con una scarsa conoscenza del francese, muove bene i suoi passi tra le strade di una Parigi che è una continua scoperta di suggestioni, profumi, volti e proprio qui, ai Giardini del Lussemburgo, conosce l’amore che ha le sembianze di Laura, una ragazza molto attraente dalla falcata ampia ed elegante che però cela una profonda timidezza.
Nonostante il loro sia un rapporto di grande complicità fisica e mentale, tuttavia da subito si manifesta una conflittualità di fondo, dovuta soprattutto all’ossessione di Laura per “la cosa giusta da fare”, anche e soprattutto a discapito dei sentimenti. Questo spingerà Gabriele ad un vero e proprio lavoro su se stesso e nel corso degli eventi acquisirà maggiore consapevolezza di quelle che sono le sue aspirazioni, giungerà alla conclusione che la diversità può essere un punto di forza, sperimenterà sulla sua pelle cosa significa perdersi e quanto sia importante lasciare un segno tangibile nelle vite degli altri, ma soprattutto comprenderà che solo l’immaginazione può offrire spazi sconfinati alla propria creatività, come quando le nuvole si diradano ed il cielo si presenta agli occhi nella sua vastità.