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Roberto Coda Zabetta, mostra "Verdade": fino al 2 settembre a Capri
di Marco Schaufelberger
Sabato 28 luglio alle ore 19-00 si inaugura la mostra "Verdad" verità. Solo il titolo nel contemporaneo è affascinante, Il giovane artista trascrive visivamente la tragedia che si è consumata in Brasile dal 1964 al 1984, nelle spietate carceri Brasiliane. Durante questo periodo di dittatura uomini, donne e bambini sparirono senza lasciare traccia di se. L'attuale governo del Brasile tramite la Camera dei Deputati, il 21 settembre scorso ha approvato l'istituzione della "Comissão da Verdade" con lo scopo di esaminare e chiarire le gravi violazioni ai diritti umani, e di rendere effettivo il diritto alla memoria e alla verità storica, permettendo la riconciliazione nazionale. Spunto di riflessione non storico ma attuale, ci sono in corso nel mondo svariate dittature più o meno visibili, più o meno cruente.
"Ci sono molti modi di uccidere un uomo...gli si può infilare un coltello nella pancia, togliergli il pane, non curarlo da una malattia, ficcarlo in una casa inabitabile, massacrarlo di lavoro, spingerlo al suicidio, farlo andare in guerra, ecc. solo pochi di questi modi sono proibiti nel nostro stato." Bertold Brecht.
Le opere in mostra sono divise in due generi: Tables, 12 tavole di piccolo formato, incorniciate con gusto settecentesco, con incastonati oggetti di uso comune, consacrandoli a testimoni di un vissuto interrotto, ritrovato è nella loro semplicità di manufatti elevati a mute icone di vite spezzate. Cosi oggetti sacri, terracotte, piccoli bronzi esaltano volti dipinti velocemente, con segni di matita che affiorano nella struttura dei ritratti. Dipinti monocromi, espressionisti, che non urlano ma cristallizzati in un attimo, attimo perso, silenzio... Accanto ad essi. 15 dipinti di grande formato, Escudos, realizzati su tessuti vecchi, con volti che si ripetono quasi uguali, pieni di materia che si fonde con la trama della stoffa. Trama dell vissuto, storie non raccontate, scomode alla coscienza, al pranzo di Natale, ai mulini bianchi preferisco quelli di Don Chisciotte. La mostra è a cura di: Guilherme Buono, Maria Savarese, Maurizio Siniscalco. Certosa e Museo di San Giacomo- Via Certosa, Capri.
Dal 28 luglio al 2 settembre 2012 Martedì-domenica h 09-00-14-00 chiuso lunedì, ingresso libero. Catalogo edito da Ad Est dell'Equatore con testi di Guilherme Buono, Maria Savarese, Maurizio Siniscalco. Informazioni: www.polomusealenapoli.beniculturali.it tel. + 39 081 8376218 / + 39 081 5788418
12/08/2012
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