Tumori, ok assistenza a domicilio, ma mancano radioterapie

Fazio: “Sono emergenza sanitaria, serve network reti”

03/03/2010 -

In Italia nove reparti di oncologia su 10 hanno l'assistenza domiciliare, ma nel 40% mancano le apparecchiature per le radioterapie. Sono i dati principali del quarto Libro Bianco dell'Aiom, l'associazione italiana di Oncologia Medica, presentato oggi a Roma. Il dato dell'assistenza domiciliare vede una volta tanto il sud quasi alla pari con il nord Italia, mentre sono più bassi i numeri per il centro: un'oncologia del Nord tratta a casa in media 200 pazienti, 148 al Sud-Isole, 118 al Centro. Il 33% dei centri di tutto il paese dispensa a domicilio medicinali per la cura dei tumori. Sul fronte della strumentazione, il documento mette in luce i buoni risultati per le Pet per le diagnosi, che dal 2003 sono triplicate, dal 10 al 30% dei centri, mentre scintigrafie e risonanze magnetiche (Rm) sono quasi raddoppiate passando dal 36 al 61% e dal 51 al 90% rispettivamente. Va peggio la radioterapia: presenti nel 46% delle strutture nel censimento del 2001, lo sono nel 60% nel 2009, mentre si registra una discesa media del 20% degli psicologi passati da 1,6 in media per centro nel 2005 a 1,3 nel 2009. "Il Libro Bianco - ha affermato il ministro della Salute Ferruccio Fazio - rappresenta un utilissimo tentativo di disegnare una mappa accurata dello stato dell'oncologia in Italia. Il suo utilizzo potrà quindi rendere più facile e sopratutto incisiva l'azione del Ministero nel migliorare e correggere, laddove necessario, i livelli di prestazioni così come i servizi e l'organizzazione".


I tumori stanno diventando la vera emergenza sanitaria del Paese. Lo afferma il ministro della Salute Ferruccio Fazio nella prefazione al quarto libro bianco dell'Aiom, l'associazione italiana di Oncologia Medica, presentato oggi a Roma. "Ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 250.000 nuovi casi di tumori - scrive il ministro - con una prevalenza di circa 2 milioni di casi. Diventa pertanto indispensabile prepararsi ad affrontare tale emergenza cercando anche di intervenire sulle problematiche connesse alla cronicizzazione grazie ad un maggior coinvolgimento del territorio. Sarà indispensabile potenziare le attività ambulatoriali e di Day hospital al fine di ridurre le degenze ai casi che veramente ne hanno necessità". Secondo Fazio, è necessario potenziare la rete assistenziale italiana:"Ovviamente tale impegno verterà sulla attuazione delle linee programmatiche del Piano Oncologico Nazionale - prosegue il ministro - ma l'obiettivo più ambizioso sarà quello di creare un network di tutte le Reti Oncologiche Regionali (Rete delle reti) che permetta una condivisione di tutte le informazioni utili a fornire standard di assistenza più elevati a tutti i pazienti oncologici, indipendentemente dalla sede in cui risiedono".

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