Castellammare ecco come rinasce un bene confiscato alla camorra a Scanzano

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Castellammare. Vista mozzafiato sul golfo di Napoli e il Vesuvio, da un lato. Dall?altro, sul verde rigoglioso di monte Faito. Eccoli i panorami che si godono dal secondo tra i beni confiscati alla camorra stabiese (il primo fu 10 anni fa l?Asharam a Santa Caterina) che è stato assegnato a un?associazione affinché venga riutilizzato ai fini sociali. E? un appartamento al secondo piano di un condominio in via Panoramica, a due passi da Scanzano rione-roccaforte del clan D?Alessandro, un tempo appartenuto a un imprenditore giudicato vicino alla storica cosca stabiese, che è stato assegnato al Circolo Woodwardia di Legambiente, attraverso un bando del Consorzio Sole. Qui nascerà ?La casa dell?ambiente e dell?impegno civile?, un presidio di educazione alla legalità e ambientale, che sarà dedicata a Carlo Cannavacciuolo, il giovane veterinario di Santa Maria la Carità che venne ucciso il 5 novembre 2011 all?esito di una tentata rapina. Stamattina lo hanno visitato rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell?ordine tra cui Ernesto Aghina presidente del Tribunale di Torre Annunziata, Pierpaolo Filippelli procuratore aggiunto a Torre Annunziata, Fabio Di Lorenzo presidente della sottosezione Anm oplontina, il sindaco e il vicesindaco di Castellammare Antonio Pannullo e Andrea Di Martino. Presenti anche il padre e la sorella di Carlo Cannavacciuolo.
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