I migranti e le bugie del videomessaggio del sindaco di Ercolano

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Ercolano. «Gli immigrati a Ercolano sono integrati: sono stati in diverse scuole a parlare delle loro storie di dolore, hanno partecipato alla marcia per la legalità, hanno partecipato alla giornata in ricordo delle vittime della mafia, hanno partecipato alla marcia in occasione della festa per la liberazione». Così il sindaco Ciro Buonajuto, in un videomessaggio diffuso attraverso la sua pagina ufficiale su Facebook, aveva provato a scacciare le ombre allungate dalla partecipazione di decine di migranti alle primarie del Pd a Ercolano. Ma, scorrendo sempre le immagini della piazza virtuale utilizzata dal baby-Renzi del Vesuvio per la comunicazione ufficiale, non è difficile accorgersi che la realtà dei fatti non è propriamente in linea con la difesa dell'avvocato con la passione per la politica. Perché a tutte le manifestazioni a cui - secondo Ciro Buonajuto - i migranti avrebbero preso parte, dimostrando di essere pienamente integrati con la comunità, non c'è un solo scatto che ritragga i rifugiati e i profughi ospitati nel centro d'accoglienza. O perché si erano timidamente nascosti agli obiettivi delle fotocamere utilizzate dai fedelissimi del renziano doc per immortalare ogni passo del sindaco o perché, in realtà, alle manifestazioni indicata da Ciro Buonajuto non c'erano. Sicuramente non in massa, come accaduto in occasione delle primarie. Unica eccezione, la presenza in diverse scuole in occasione della festa delle donne (di cui si omettono le immagini per la presenza di minori). Tutte le foto presenti nella galleria sono pubblicate sulla pagina facebook di Ciro Buonajuto e si riferiscono al periodo tra il maggio e il gennaio del 2017.
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